Comites, vademecum per il bravo elettore italiano

comitesdi Leone Protomastro

Nelle 24 circoscrizioni in cui le elezioni dei Comites erano state annullate per mancanza di liste ammissibili, le liste dei candidati potranno essere presentate dal 6 al 16 febbraio. Si tratta delle circoscrizioni di: Vienna, Liegi, Lione, Nizza, Atene, Dublino, Oslo, Lisbona, Edimburgo, Praga, Bucarest, San Marino, Madrid, Barcellona, Stoccolma, Bangkok, Pretoria, Città del Capo, Perth, Chicago, San Francisco, Detroit, San José e Bogotá. Ecco un vademecum aggiornato su modalità e termini di voto per i nostri connazionali.
QUANDO – Il prossimo 17 aprile saranno rinnovati i membri dei Comites, gli organi elettivi che si affiancano ai cittadini italiani residenti all’estero nei rapporti con gli Uffici consolari.
LE LISTE – Il Governo ha deciso per la riapertura dei termini per la raccolta delle firme necessarie per presentare le liste. Occorre farlo, come prescrive il DPR 395 del 2003 (lo stesso che ha regolato la presentazione delle liste nel 2004), dal 6 al 16 febbraio 2015. Pena la definitiva non ammissione delle liste.
COMITES – Consistono in dodici membri fino ad una collettività di centomila cittadini italiani residenti nella specifica circoscrizione, che diventano al massimo diciotto se si superano i centomila. Rimangono in carica per cinque anni e non hanno uno stipendio durante il mandato.
COME SI VOTA – I cittadini italiani maggiorenni residenti all’estero che intendono votare, debbono essere iscritti nelle liste elettorali e residenti da almeno sei mesi nella circoscrizione consolare di riferimento. Il voto si esprime per corrispondenza, per questo la norma prevede che entro il 18 marzo facciano pervenire la domanda all’Ufficio consolare di riferimento. L’iscrizione è necessaria per poter ricevere il plico elettorale e votare e si potrà fare anche via fax o mail (allegando la copia del documento d’identità) presso i consolati fino al 18 marzo 2015, anche se si è già iscritti all’AIRE.
INVERSIONE DELL’OPZIONE – Rispetto al passato, questa volta conta la cosiddetta inversione dell’opzione: ovvero è l’elettore che deve manifestare espressamente l’intenzione di votare. Per cui su queste basi l’Ufficio consolare di riferimento, entro venti giorni prima del voto, invierà ad ogni elettore il plico contenente le modalità di voto e i tempi.
L’ELETTORE – A quel punto l’elettore una volta ricevuto il plico deve rispedire per posta la scheda che ha trovato nella busta già affrancata entro e non oltre le ore 24 del 17 aprile 2015.
INFO – Tutti i cittadini italiani residenti all’estero che desiderano ottenere un supplemento informativo possono rivolgersi al portale http://www.normattiva.it o scrivere una mail all’indirizzo di posta elettronica dgit.elezionicomites@esteri.it.
SEDI – Alcune sedi come Madrid o Vienna, Bucarest precisano che “sono valide le richieste di iscrizione nell’elenco elettorale già presentate nei mesi di agosto 2014 – gennaio 2015. Gli elettori che avevano dunque richiesto di votare per le elezioni del 19 dicembre non dovranno inviare nuove richieste”.

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