“ATTENZIONE ALLE NUOVE TECNOLOGIE, CHE VOGLIONO MODIFICARE ANCHE LA GENITORIALITA’”.
“C’è una prospettiva che crede possibile eliminare dall’umano il senso del limite. È l’utopia della perfettibilità. Questo si pensa possibile tramite le nuove tecnologie Che pretendono di modificare anche la genitorialità e in particolare la maternità”.
Così il ministro per le pari opportunità e la famiglia Eugenia Roccella, intervenendo al Festival dell’Umano tutto intero, organizzato a Roma dal forum Ditelo Sui tetti.
“Il modo con cui ci riproduciamo è coessenziale a quello che siamo. Soprattutto si mette in discussione l’amore per sempre, il legame per sempre. Questa tensione si origina nel legame che si forma dentro il corpo di un’altra persona e la madre, e di conseguenza il padre, sentono una responsabilità per sempre. L’antropologia si forma al tempo stesso sul limite e su qualcosa che lo trascende: la speranza di essere amato per sempre con i propri limiti. Le nuove tecnologie e il pensiero che le usa contestano purtroppo questa umanità e contestano il corpo come parte della persona”.
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