Veto su Fitto, i verdi lo chiamano incompetente

Raffaele Fitto ha chiaramente dimostrato di non sostenere i valori dell’Unione europea e durante la sua audizione ha mostrato una totale mancanza di competenza e interesse per gli argomenti trattati nel suo portafoglio”.

Questo delirante virgolettato del gruppo Verdi/ALE al Parlamento europeo spiega alla perfezione il perché della crisi politica in corso a Bruxelles. Gli ambientalisti col sangue agli occhi, pur di avvalorare la loro tesi contro l’esponente di Ecr, lo chiamano incompetente e adducono motivazioni tecniche legate alla sua audizione, mostrando una totale malafede sul ministro italiano che, quanto a competenza sui temi in questione, ha davvero pochi competitors nel continente.

Giova ricordare ai Verdi che Raffaele Fitto ha riscritto il Pnrr, dal momento che era stato concepito “in un’altra era geologica”, con tempi diversi ed altre esigenze rispetto al panorama attuale. Inoltre i progetti sono a buon punto e l’Italia sta facendo meglio di molti altri paesi, segno di un impegno concreto come dimostra la relazione semestrale sull’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza di cui l’Italia beneficia per circa 194 miliardi.

Ecco che la clamorosa bugia dei Verdi sulla presunta incompetenza di Fitto scopre le carte del centrosinistra europeo, nel cui gruppo principale, S&D, il Pd ha il numero maggiore di eurodeputati.

Si tratta solo di una (sbagliata) mossa politica di chi, avendo perso tutte le elezioni e non avendo altri strumenti se non l’ostruzionismo anti italiano (oltre che la sponda di certa parte della magistratura), prova un disperato assalto, illudendosi di ottenere un dividendo politico. In realtà la capacità autolesionistica del Pd e in generale della sinistra europea, visti i magri risultati tanto in Francia quanto in Germania, portano danni non solo ai partiti della coalizione anti-Fitto, ma alla stessa commissione che è così zavorrata da veti ideologici.

Nessuno nel recente passato ha mai adottato una strategia simile e se questa mossa fosse stata fatta dai partiti di centrodestra tutti avrebbero gridato allo scandalo, puntando l’indice su chi blocca la governance continentale.

E invece i danni maggiori potrebbero essere provocati stavolta proprio da coloro che si definiscono i più europeisti di tutti, che richiamano ogni giorno De Gasperi e Spinelli per giustificare scelte macabre come quelle di Timmersman sulle auto, che si riempiono la bocca dei diritti di tutti salvo poi ignorare il potere immenso dato ai trafficanti di esseri umani, che sproloquiano di cambiamento climatico e di diritto al lavoro ma che hanno lasciato che i cinesi si prendessero il tessile e calzaturiero in Toscana e in Salento.

Da queste personalità politiche, che abbaiano alla luna senza mettere a terra un solo provvedimento pragmatico, non si può accettare nessuna lezione. Men che meno quella sulla competenza di Raffaele Fitto, che questo mestiere lo fa (bene) da anni.

(Foto: Fitto on X)

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