Il sì bipartisan del Senato alla pena dell’ergastolo per il reato di femminicidio è un’ottima notizia per un paese che ha manifestato numeri preoccupanti su questo fronte. Racconta di un impegno preso e portato a termine da parte delle forze in Parlamento. Ma si presta anche ad un’altra considerazione di tipo politico.
Perché per decenni la sinistra dei “diritti per tutti”, quella per intenderci che spalanca le porte ai desiderata di tutti, compeso chi affitta l’utero di una donna a pagamento per il proprio capriccio di essere madre o padre, sì proprio quella sinistra, non ha mai pensato ad una iniziativa simile, pur avendo governato l’Italia negli ultimi 14 anni?
Come mai si è concentrata su altre prioprità, come ad esempio l’accoglienza tour court e non la lotta all’immigrazione clandestina, pur sventolando ai quattro venti la bandiera del femminismo?
E come mai invece la destra meloniana, quella “brutta e cattiva”, quella che non ama le domande dei giornalisti, quella che si occupa di Africa e Indopacifico, quella che ha ideato il modello-Caivano e il modello-Albania, sì proprio quella, è oggi protagonista di una svolta storica per l’Italia e per le donne?
Lascia un commento