IN PATRIA PERDE, COSI’ LA SINISTRA PIANGE ALL’ESTERO

Non andrebbe segnalato il Governo italiano alla Corte Penale Internazionale, come chiedono alcuni esponenti di estrema sinistra, ma un certo modo di fare politica delle opposizioni andrebbe sì stigmatizzato. Senza programma, senza argomenti, senza raziocinio.

Così si trovano i rossi. E allora, visto che perdono le elezioni, visto che non riescono a montare questa benedetta tenda larga, visto che si scontrano sui principi che dovrebbero invece portare ad un programma comune, hanno come unico collante l’antimelonismo.

Già visto negli ultimi anni. E non ha portato bene a loro.

Quando chiedono un processo internazionale, usando come clava ideologica il dramma umanitario in corso a Gaza, si mostrano per quel che sono davvero: dare la colpa al governo Meloni per tutto ciò che accade nel mondo. Anche per i ghiacciai che si sciolgono al polo, arrecando anche un danno di immagine all’Italia, che invece negli ultimi tre anni ha cambiato pelle, così come dimostrano varie analisi apparse su autorevoli testate internazionali.

L’Italia è politicamente centrale nello scacchiere internazionale. La sinistra si affida a Schlein, Albanese e Salis. Auguri.

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