ALLA SINISTRA VA DI TRAVERSO IL PRANZO DELLA DOMENICA (E NON SOLO)

Non una critica di merito (o al limite di metodo) si e’ ascoltata negli ultimi tre anni da parte della sinistra.

Ma solo generici attacchi ideologici contro il presidente del consiglio, come sul collegamento con Domenica In, a cui peraltro in passato gia’ altri esponenti politici avevano partecipato (Gentiloni da premier per 45 minuti).

Ma il punto non e’ solo questo, bensi’ tocca il senso programmatico e la visione strutturale che la sinistra mostra di non avere. Quando una critica non e’ costruens, ovvero non indica anche una strada alternativa, equivale ad abbaiare alla luna.

Come mai prima del governo Meloni nessuno ha inteso valorizzare la cucina italiana? Forse chi ha governato era impegnato a spalancare le porte all’immigrazione incontrollata, o ad acquistare i banchi a rotelle, o a disegnare governi di larghissime e improbabili intese che non avevano vinto le elezioni.

Ecco la differenza, che sta facendo impazzire la sinistra (che non digerisce e non digerira’ mai quel pranzo).

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