EDUCAZIONE SESSUALE, SUI TETTI: “IL CONSENSO INFORMATO È GARANZIA DI LIBERTÀ E TRASPARENZA. LE FAMIGLIE NON SIANO SPETTATORI PASSIVI”

“Su temi delicati come la sessualità, la scuola deve essere una alleata delle famiglie, non un luogo di sperimentazione ideologica. Il disegno di legge del centrodestra colma finalmente questa lacuna, perché il primato educativo della famiglia non è un retaggio del passato, ma il fondamento di una società libera e responsabile.” Lo affermano Domenico Menorello e Elena Fruganti, rispettivamente coordinatore nazionale e referente per l’Educazione del network Ditelo sui Tetti, commentando con soddisfazione il disegno di legge che introduce l’obbligo del consenso informato preventivo dei genitori per i progetti scolastici riguardanti la sessualità alle scuole secondarie di primo e di secondo grado.

“Trasparenza e collaborazione, non censura. La proposta non nasce per vietare nulla, ma per rafforzare la fiducia e la collaborazione tra scuola e famiglia. Ogni genitore ha il diritto di sapere chi entra nelle classi, quali contenuti vengono proposti e con quali finalità. Parlare di affettività e sessualità con i ragazzi è lecito, ma deve avvenire nel rispetto dei valori familiari e delle diverse sensibilità educative. Il consenso informato è una garanzia di trasparenza, non un ostacolo alla conoscenza. Attualmente, al di là di quanto già esiste nei programmi curriculari di Scienze, ogni scuola può decidere in autonomia, se e come proporre attività in tema di educazione sessuale o affettiva, spesso coinvolgendo soggetti esterni o associazioni. Questa situazione – proseguono – ha portato a un sistema disomogeneo e poco controllato, dove talvolta progetti ideologici o inadeguati sono entrati nelle scuole senza un vero confronto con le famiglie. Il disegno di legge del centrodestra colma finalmente questa lacuna, introducendo criteri di chiarezza e responsabilità condivisa. Non si tratta di escludere o nascondere nulla, ma di riconoscere che i genitori non possono essere spettatori passivi nell’educazione dei figli. Su temi delicati come la sessualità, la scuola deve essere una alleata delle famiglie, non un luogo di sperimentazione ideologica. La libertà educativa è un diritto riconosciuto dalla Costituzione e tutelarlo significa rafforzare la comunità educante, non dividerla.” Come network Ditelo sui Tetti, conclude Menorello, “sosteniamo convintamente la direzione intrapresa dal Parlamento e chiediamo che il confronto prosegua con equilibrio e rispetto. Serve una scuola capace di educare con competenza, ma anche una società che riconosca e valorizzi il ruolo insostituibile dei genitori. Solo così si costruisce una vera alleanza educativa.”

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