Quattro regioni, una fascia forfettaria, un desiderio di tornare in Italia. I pensionati italiani residenti all’estero hanno una nuova opportunità, grazie al governo che ha riattivato una norma già esistente e ora possono far rientro nel centro Italia per usufruire di quel benefit con la flat tax al 7%. E’ sufficiente che scelgano un comune sotto i 20mila abitanti tra Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio, avanzando la domanda all’agenzia delle entrate.
L’iniziativa è stata presentata oggi in Senato dal responsabile del dipartimento italiani all’estero di Fdi sen. Roberto Menia, dal Commissario straordinario del governo per la ricostruzione post sisma sen. Guido Castelli e dal vicesegretario generale del Cgie Giuseppe Stabile.
“Quei borghi non rappresentano solo il punto di caduta della strategia governativa, pragmatica e concreta, ma sono anche l’anima dell’Italia, una Nazione fatta di piccoli comuni, arroccati su colline o montagne e ricchi di storia, tradizione e anima – ha osservato il sen. Menia – Questa è la caratteristica dell’Italia, che con questo progetto si rivolge a chi ieri ha dovuto lasciarla e che oggi potrebbe riabbracciarla”.
“Ripopolare quei borghi sfregiati dal sisma è il nostro obiettivo, così come il presidente del consiglio Giorgia Meloni ha ricordato in occasione del suo messaggio all’Anci – ha sottolineato il sen. Castelli – con questo strumento di offre una possibilità concreta anche al territorio di crescere e produrre servizi. Vogliamo che quelle case siano abitate nuovamente e mai più lasciate”.
“Il contributo in seno all’italiani all’estero di questa iniziativa di flat tax è sotto gli occhi di tutti – ha commentato l’avv. Stabile – è il segno della grande attenzione che l’esecutivo sta riservando agli italiani all’estero, nella consapevolezza che rappresantano un settore su cui investire con continuità”.
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