Riceviamo da Franco Arena (Radio Tricolore Buenos Aires)
Cari Connazionali,
oggi possiamo dirlo con il cuore gonfio di orgoglio: siamo stati noi, italiani nel mondo, a portare la nostra cucina — e con essa la nostra anima — fino al riconoscimento dell’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.
Ovunque siamo andati, abbiamo portato con noi profumi, gesti, parole, ricordi: frammenti della nostra Italia che hanno acceso tavole e cuori nei cinque continenti.Non esistono destra o sinistra quando si parla di appartenenza. Esiste un solo nome, una sola volontà, un solo amore: il Tricolore.Siamo più di sessanta milioni, sparsi in oltre cento Paesi. Siamo figli e nipoti di una patria che continua a vivere dentro di noi, nel sangue, nella memoria, nella nostalgia che diventa forza.
Nessun Presidente, nessun governo avrebbe potuto realizzare ciò che abbiamo realizzato noi.Siamo stati noi a farlo, con la nostra ostinazione gentile, con il coraggio di chi riparte da zero e porta con sé una fiamma che non si spegne.La fiamma dell’identità italiana: luminosa, ardente, orgogliosa.
Ovunque batta un cuore italiano — che sia nato sotto il nostro cielo o che ne conservi l’eco lontana — lì troviamo amore per il lavoro, sete di conoscenza, passione per la scienza, la cultura, l’arte.I migliaia di italiani e oriundi che brillano nel mondo testimoniano ogni giorno ciò che siamo: una nazione che vive oltre i suoi confini.Il riconoscimento dell’UNESCO non è solo un premio: è una verità che finalmente viene detta ad alta voce.
E non possiamo dimenticare chi ha dedicato l’intera vita a difendere e dare voce agli italiani all’estero.Il nostro primo e unico Ministro per gli Italiani nel Mondo, l’On. Mirco Tremaglia, che con passione instancabile ha trasformato il nostro sentire comune in una battaglia di dignità.A lui va il nostro grazie più profondo.
AUGURI di BUON NATALE e CAPODANNO
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