Il negazionismo delle foibe e del martirio giuliano-dalmata è un serpente silenzioso, pericoloso e costante nella sua marcia di falsità e menzogne, che va combattuto come fatto con coraggio e dedizione da San Michele Arcangelo. La mia missione è una sola: testimoniare la barbarie umana e raccontare, fino a restare senza voce, cosa accadde in quei tragici anni”.
Così il ‘padre’ della legge istitutiva del Giorno del ricordo, il senatore di FdI Roberto Menia, impegnato in un lungo tour in tutte le regioni italiane, tra scuole, associazioni culturali e presidi istituzionali, per divulgare fatti accaduti e rispondere nel merito alle continue mistificazioni contro quelle verità storiche.“Fin quando avrò vita racconterò, con il sussidio di quelle testimonianze che ho citato nel mio libro ’10 febbraio, dalle foibe all’esodo’, fatti e sofferenze, il doloroso esodo dei 350.000 italiani dell’Istria, di Fiume e di Dalmazia, prevaricazioni e massacri, perpetrati da chi si sentiva forte della protezione di una certa parte politica, la stessa che oggi foraggia il negazionismo. Ancora oggi, nonostante un lungo lavoro storico, culturale e da ‘cronista’ che mi ha permesso di far venire alla luce nomi e volti degli infoibati, riscontro una volgare volontà di giustificare quel sangue e quelle violenze, anche da parte di realtà associative che dovrebbero mostrare ben altro atteggiamento. Mi auguro – conclude – che vengano richiamati ad un comportamento più rispettoso verso quei morti italiani, uccisi con tanta barbarie sia da titini che da italiani stessi”.
Ricco il programma degli appuntamenti a cui prenderà parte il senatore triestino. Dopo le tappe di Bari, Cerveteri, Terracina, Arezzo, domenica 8 sarà a Gorizia, presso Palazzo Lantieri, dove dialogherà con il prof. Stefano Zecchi.
Lunedì 9 sarà all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, alla presenza di S.E. l’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi e di Elena Fontanella, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Il programma prevede l’intervista al Senatore Roberto Menia, firmatario della legge istitutiva del Giorno del Ricordo e autore del volume “10 febbraio – Dalle foibe all’esodo”, realizzata da Francesco del Vigo, vicedirettore de Il Giornale. Nel corso dell’incontro, il Senatore Menia ripercorrerà le vicende storiche del confine orientale, soffermandosi sul dramma delle persecuzioni e sull’esodo delle comunità italiane dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, a lungo trascurato nella memoria collettiva. A seguire, sarà proiettato il film “Red Land (Rosso Istria)” di Maximiliano Hernando Bruno, in versione originale, che attraverso il linguaggio cinematografico approfondisce una delle pagine più dolorose della storia del Novecento. All’iniziativa partecipa anche il Comites Madrid e il Fogolâr Furlan di Madrid, associazione culturale che riunisce i friulani e gli amici del Friuli residenti a Madrid e in Spagna, prende parte all’iniziativa.
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