Italia-Azerbaigian, avanti tutta: Cirielli riceve Amirbayov

Caucaso e Asia Centrale sono due aree-obiettivo del governo italiano, che punta a rafforzare relazioni bilaterali e scambi commerciali. Da tempo Italia e Azerbaigian vantano un buon rapporto alla voce energia, geopolitica.

La partnership tra Roma e Baku è solida e, in prospettiva, offre buone possibilità all’Italia in un’area altamente strategica. Lo dimostrano anche le visite frequenti di altissimo livello dei membri del governo e del Parlamento di entrambi i Paesi.

Per questa ragione oggi il Vice Ministro degli esteri Edmondo Cirielli ha incontrato l’Alto Rappresentante del Presidente dell’Azerbaigian, Elchin Amirbayov, con un focus sui principali dossier nel quadro regionale. E’ stato confermato l’eccellente stato delle relazioni bilaterali.

Grazie al gasdotto Tap, che soddisfa il 15% del fabbisogno italiano, il paese ha mutato il proprio peso specifico anche nei confronti dell’Europa, di cui è prezioso interlocutore. Il raddoppio del Tap è un obiettivo preciso del governo Meloni, che sull’energia investe moltissimo anche in chiave Piano Mattei.

Le relazioni tra i due paesi sono solide: lo dimostrano una serie di accordi. Lo scorso anno Ansaldo Energia e il maggiore produttore di energia elettrica della Repubblica dell’Azerbaigian, Azerenerji, hanno firmato un contratto da 160 milioni di euro per quattro turbine a gas AE94.3A.

Inoltre Leonardo ha siglato un contratto per fornire il C-27J alla Forza Aerea dell’Azerbaijan, all’interno di un più ampio programma di ammodernamento delle Forza armate azere.

Interessante anche il progetto alla voce cultura: nel 2021 è stato raggiunto un accordo sulla cooperazione accademica per la nascita dell’Italy-Azerbaijan University, con sede a Baku, ospitata nel campus dell’Ada University. L’iniziativa coinvolge Luiss “Guido Carli”, Sapienza, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Politecnico di Torino e Politecnico di Milano.

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