DDL SCUOLA, MENORELLO (SUI TETTI): “BENE VALDITARA SUL CONSENSO INFORMATO PREVENTIVO DELLE FAMIGLIE, RICONOSCIUTO RUOLO NELL’EDUCAZIONE DEI FIGLI”

“Un passo significativo nel percorso di riconoscimento del ruolo della famiglia nell’educazione e istruzione dei figli, su cui vi è da tempo un proficuo dialogo con il Governo”. Commenta così il network di circa cento associazioni l’iniziativa del ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara che oggi ha presentato i contenuti del nuovo disegno di legge sulla scuola. Tra le novità la previsione del consenso informato preventivo dei genitori nel caso in cui la scuola attivi corsi sulla sessualità per l’ampliamento dell’offerta formativa.

“Il ministro – osserva l’avv. Domenico Menorello coordinatore del network – ha fatto espresso riferimento all’articolo 30 della Costituzione, quale fondamento giuridico del consenso informato preventivo, perché sancisce il diritto-dovere dei genitori di educare ed istruire i figli, quindi riconosce il primato educativo della famiglia”.

“La scuola costituzionale deve partire dal rispetto e dall’attuazione dei principi sanciti nella Costituzione, mentre l’articolo 30 è stato per troppo tempo dimenticato– continua Elena Fruganti, referente Educazione del network – Questa ottima iniziativa può e deve essere un anticipo della sempre più necessaria rifondazione del rapporto scuola-famiglia nel grande compito dell’educazione, a partire da una visione di collaborazione costante e biunivoca tra le due agenzie formative, nell’interesse dei ragazzi, che dovranno essere sempre più protagonisti consapevoli del loro percorso formativo”.

“D’altronde – proseguono Menorello e Fruganti – proprio nel merito dei corsi sulla sessualità, riteniamo che non siano temi da delegare alla scuola, in maniera standardizzata, seppure con l’ausilio di esperti, perché troppo spesso negli anni si sono rivelati solo corsi informativi a mo’ di mere istruzioni per l’uso, mentre bisognerebbe prendere in carico tutta la persona umana, allargare i suoi orizzonti di senso, anche in tema di emozioni e sessualità, ma questo impatta una prospettiva che dovrebbe spettare innanzitutto a ciascuna famiglia secondo la propria sensibilità. Il disegno di legge presentato oggi tocca opportunamente anche il tema del bullismo e delle aggressioni, tutti aspetti preoccupanti, i quali dimostrano ulteriormente quanto sia urgente un lavoro sinergico tra scuola e famiglia per prevenire e debellare le manifestazioni più deleterie del disagio giovanile”.


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