In vista del voto sulla mozione di censura contro la Commissione europea, I Capi Delegazione delle rappresentanze nazionali del Gruppo ECR, colgono l’occasione per una riflessione sul primo anno della legislatura e sui primi mesi del mandato della nuova Commissione. Carlo Fidanza, Fratelli d’Italia – IT; Veronika Vrecionova, ODS – CZ; Diego Solier, ES; Aurelijus Veryga, LVZS – LT; Roberts Zile, NA – LV; Reinar Poznaks, AS – LV; Ivaylo Valchev, ITN – BG ribadiscono in primis la ferma convinzione che la Commissione debba imprimere una netta e decisa discontinuità rispetto alle politiche insoddisfacenti del precedente quinquennio.
“In tal senso, – scrivono – accogliamo con favore il rinnovato focus sulla semplificazione e sulla competitività, dopo anni di iper-regolamentazione e di oneri amministrativi eccessivi che hanno penalizzato la nostra economia. Riconosciamo inoltre i primi passi compiuti nella direzione di una revisione sostanziale del fallimentare pacchetto legislativo del Green Deal, così come le misure adottate per rafforzare la protezione delle frontiere esterne dell’Unione, assicurare il rimpatrio effettivo dei migranti irregolari, promuovere soluzioni innovative per la gestione dei flussi migratori e intensificare la cooperazione con i Paesi terzi nella lotta al traffico di esseri umani.
Ciò nonostante, continuiamo a sollevare critiche su diversi aspetti dell’azione della Commissione, rispetto ai quali restiamo fortemente impegnati nella difesa dei nostri valori e nella promozione delle nostre priorità politiche. Tra questi, evidenziamo da tempo la perdurante mancanza di trasparenza attorno al cosiddetto scandalo Pfizer-gate, risalente al precedente mandato.
Prendiamo atto della mozione di censura contro la Commissione, presentata dal collega Gheorghe Piperea e sottoscritta da un terzo dei Membri del nostro Gruppo. Si tratta di un’iniziativa poco più che simbolica, poiché non ha mai avuto reali possibilità di successo. Al contrario, come prevedibile, essa ha purtroppo offerto alle sinistre – nel momento della loro massima crisi di fronte al vento conservatore che soffia sull’Europa – l’occasione per ricattare politicamente la Commissione, nel tentativo di far rientrare dalla finestra quell’ideologia che gli elettori avevano chiaramente estromesso dalla porta un anno fa”.
E aggiungono: “In questo contesto, la nostra priorità resta quella di rafforzare la cooperazione sui singoli dossier con le forze politiche affini, sia al centro che a destra, che condividano i nostri obiettivi e sappiano andare oltre le barriere nazionali e i pregiudizi ideologici, cavalcando il vento del cambiamento generato dalle ultime elezioni europee.
Poiché la mozione è formalmente rivolta all’intera Commissione, desideriamo inoltre riaffermare il nostro sostegno all’azione del Vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto, esponente di primo piano del nostro Gruppo e già Copresidente dell’ECR, che è impegnato nella guida di riforme fondamentali per rendere la politica di coesione più flessibile e orientata ai risultati.
Infine, in un contesto internazionale complesso – mentre l’Unione europea è chiamata a concludere il negoziato commerciale con gli Stati Uniti e a Roma si discute del ruolo europeo nella ricostruzione dell’Ucraina – riteniamo controproducente alimentare divisioni interne all’Unione. Per tutte queste ragioni, il voto odierno in Plenaria non è la nostra battaglia e le nostre delegazioni non parteciperanno alla votazione”.
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