“Per la prima volta il vertice tra Unione Europea e Unione Africana si svolge sotto la consapevolezza che serve un modello nuovo alle relazioni tra i due continenti. Ue e Africa sono più vicine proprio grazie al Piano Mattei. In questa fase l’Italia è centrale con Giorgia Meloni”.
Così il vicepresidente della commissione difesa/esteri del Senato, Roberto Menia (FdI) che osserva: “Dal G20 al vertice di Luanda il comune denominatore è il peso specifico dell’Italia, in costante crescita grazie al lavoro del presidente del consiglio. A un quarto di secolo dal primo Vertice UE-UA, questa volta appare di tutta evidenza che l’Italia ha dinanzi a sé una straordinaria occasione, progettuale e geopolitica: sottolineare che il Piano Mattei propone un modello di cooperazione paritaria con le Nazioni africane, elemento che si lega all’approccio europeo del Global Gateway.
L’apporto italiano si ritrova nella volontà di lavorare con tutti i partners presenti al fine di offrire un vantaggio al continente, non usarlo come fatto fino ad oggi in chiave unidirezionale. Un ragionamento – prosegue il senatore triestino – che Meloni lo scorso giugno ha anticipato ai rappresentanti delle Nazioni africane della regione riuniti nella Capitale per verificare gli intrecci tra Piano Mattei e Global Gateway. Il sostegno italiano al corridoio ferroviario di Lobito è un passo strategico che mai in passato era stato immaginato e, anche solo per questa ragione, rappresenta una novità assoluta, a cui guardano con interesse gli Stati Uniti in ottica indopacifica. Per cui non solo il vertice ribadità l’importanza di garantire stabilità e sicurezza al continente africano, ma prenderà atto che lo sforzo italiano ai progetti europei è decisivo, come dimostrano le attenzioni internazionali che si stanno moltiplicando sul Piano Mattei da parte di soggetti finanziari, politici e istituzionali”, conclude.
(Foto: Governo.it)
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