IL MOTORE, LE IDEE, IL PROGETTO: LA NUOVA UE DI MELONI

Il motore c’è, quello italo-tedesco di Meloni e Merz. Il tragitto da compiere, lungo e articolato, è stato già individuato, ovvero la riforma sistemica dell’Ue per provare ad essere player riconosciuto. E poi si pone il tema delle alleanze, con una testa che non vuole pensare “contro nessuno” così come ha puntualizzato Giorgia Meloni incontrando il cancelliere tedesco, ma pro qualcosa.

Quel qualcosa è identificabile come l’obiettivo della competitività, “perché non c’è più tempo da perdere”.

Pensare in grande per l’Unione europea deve essere una priorità, per questa ragione a margine dell’incontro informale dei Capi di Stato e di Governo Ue di Alden Biesen, il Presidente del Consiglio con il Cancelliere federale tedesco e il Primo Ministro belga ha ospitato l’incontro inaugurale di un nuovo gruppo di lavoro informale dedicato temi della competitività europea.

Insieme a Italia, Germania, Belgio e Commissione europea, hanno preso parte all’incontro Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Svezia e Ungheria.

Le tre priorità delineate nel documento orientativo predisposto da Italia, Germania e Belgio, ovvero completamento del Mercato Unico, semplificazione regolatoria e riduzione dei prezzi dell’energia e politica commerciale ambiziosa e pragmatica, rappresenta il cuore della riforma. Temi che il governo di Roma, sin dalla sua nascita, ha posto con decisione all’attenzione degli stati membri.

Il prossimo Consiglio europeo di marzo dovrà dire tanto altro, ma partendo proprio dalla base programmatica degli spunti maturati oggi.

Unica nota stonata, la (consueta) stizza francese. Ma ormai non è più una notizia.

(Foto: Governo.it)

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