Sette lettere per non morire di modernità. Il nuovo libro di Gabriele Sannino

Lettere a un’anima consapevole di Gabriele Sannino non è un libro di sola spiritualità ma, come suggerisce il titolo, è un testo di consapevolezza. Dio solo sa oggi, nel sistema frastornante in cui viviamo, quanto ci sia bisogno di questa parola: consapevolezza.

Viviamo, del resto, vite assolutamente inconsapevoli, vuote e senza significato: i nostri unici interessi sono il sopravvivere e arrivare al giorno successivo, in un mondo in cui le risorse sono sempre più concentrate nelle mani di pochi mentre i molti si accalcano. Non c’è pace esteriore senza pace interiore, questo lo sanno tutti i mistici da sempre. E non solo loro, anche alcuni religiosi.

Lettere a un’anima consapevole mira a questo, a regalare un po’ di pace interiore alle tante persone stanche e frastornate da questa tecnica modernità: le sette lettere sulla consapevolezza di cui si compone il libro vertono, rispettivamente, sulla Natura, la Spiritualità, le Religioni, la Creazione Umana, la Scienza, la Filosofia, la stessa Consapevolezza, il tutto con un occhio alla pragmaticità ma senza invalidare ed escludere ciò che non possiamo vedere, semplicemente perché ciò che non si vede… non vuol dire che non esista.

La lettera sulla Natura, per esempio, ci ricorda come gli antichi vedevano la nostra unica e vera madre, ovvero con quella visione spirituale senza la quale non si può che arrivare ai disastri climatici e all’inquinamento cui siamo arrivati.

La lettera sulla spiritualità spiega come questa preesista a ogni culto, a ogni dogmaticità, e come le prove di realtà extradimensionali siano ormai talmente tante e imbarazzanti che solo un occhio materialista e cieco (come quello dell’homo economicus attuale) può negare, per giunta con sicumera e finanche tracotanza.

La Lettera sulle religioni, invece, invita a osservare i propri culti, ovvero a viverli senza farsi possedere, questo perché la religione è anche un costrutto “umano”, e spesso la volontà di potere e di controllo delle menti le ha insinuate fino a renderle torbide.

La lettera sulla Creazione Umana ci invita a valutare altre possibilità per la nostra creazione: se fossimo frutto, per esempio, di interventi genetici di civiltà senzienti presenti nell’infinito Universo brulicante di Pianeti, questo non toglierebbe una virgola alla possibilità che esista un Dio, un Tutto, un’Unica energia dalla quale nascono tutte le cose.

La Lettera sulla Scienza parte proprio da qui: dall’unicum di energia, dal fatto che siamo tutti la stessa energia espressa in forme diverse, quest’ultime neanche tanto diverse dato che il DNA tra l’uomo e alcuni animali è quasi del tutto identico.

La lettera sulla filosofia, infine, ci invita a vedere il mondo con etica, e non con l’occhio cinico del profitto, perché in quest’ultimo caso arriviamo alla barbarie, mentre quella sulla Consapevolezza ci invita a vivere tutta la nostra vita sia con un sentire materiale sia spirituale.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di calma e pace interiore. Paradossalmente, questo è l’unico modo per affrontare questa folle giostra in cui siamo saliti e dalla quale ancora non intendiamo scendere.

twiter@PrimadituttoIta

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