Sanità privata, “pezzi di Aiop” bloccano il nuovo contratto. Cimop: “Spiace, ma adesso è di nuovo agitazione”

“Pezzi di Aiop” bloccano il nuovo contratto della sanità privata. Cimop (Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata): “Spiace, ma adesso è di nuovo agitazione”.

Così il Segretario Nazionale della Cimop, dott.ssa Carmela De Rango, interviene sul blocco improvviso dell’accordo tra Aris, Aiop e Cimop sul rinnovo contrattuale nell’ospedalità privata, una firma che avrebbe innescato una serie di vantaggi ai professionisti e alle cliniche coinvolte, ma che viene congelata per la volontà di Aiop di portare il tema in assemblea generale il prossimo 22 gennaio.

“Nel dare atto allo straordinario sforzo realizzato sulla contrattazione dalle delegazioni competenti, che di fatto è andato incontro alle esigenze di tutte le parti in causa, siamo costretti a prendere atto che un pezzo di Aiop intende congelare un lavoro che era stato condotto pancia a terra per tre anni– osserva De Rango – Un mese fa il nostro sindacato, con forza e determinazione, era riuscito a superare tutti gli ostacoli, trovando il coraggio di sintetizzare esigenze ed aspettative in un accordo sull’intero articolato, raggiungendo una percentuale di aumento pari al 20%. Spiace constatare che oggi si intraveda una mossa dal sapore burocratico che impedisce il raggiungimento di un risultato storico”.

E continua: “C’è il rischio che esigenze di politica interna dell’Aiop possano rappresentare un increscioso precedente? Se, come si sussurra nell’ambiente, fosse vera la voce che vede la mano di Aiop laziale, calabrese e toscana dietro questo stop come si potrebbe disinnescare una prospettiva così pericolosa non solo per il comparto sanitario privato, ma anche per le dinamiche lavorative e macro sindacali? Cimop è costretta a indire un nuovo stato di agitazione, nella consapevolezza che delusione e stupore non potranno scalfire determinazione e compostezza di chi crede ancora che il binomio professioni e datori debba coagularsi per offrire il meglio ai cittadini-pazienti”.

twitter@PrimadiTuttoIta

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