Anche negli Usa la sinistra è votata solo dalla Ztl

Altro che vittoria di misura. Altro che testa a testa. Altro che voto di pancia. E’ stato un voto compatto e deciso per Donald Trump e contro Kamala Harris (così come accaduto due anni fa in Italia con Giorgia Meloni, che oggi ha un consenso anche maggiore).

Le elezioni americane hanno detto che, stando alla decisione di moltissimi elettori, il malessere che affligge la Nazione bagnata da due oceani non può essere lenito dalle proposte generiche di Kamala Harris. Ma necessitano di un cambio di rotta, in molti settori: dalla sanità alle industrie, dallo status socio-economico di ceto medio e ultimi all’immigrazione clandestina, dalla transizione energetica cieca e pericolosa ad una detassazione senza la quale non si riparte.

Stando però a qualche commentatore italiano, Donald Trump avrebbe vinto perché votato “solo” da cittadini mediamente poco istruiti, ultracattolici, bianchi e disperati che versano in grandi difficoltà.

In fondo i progressisti italiani potrebbero aver ragione, confermando un dato oggettivo: anche negli Usa le sinistre sono votate ormai solo dalla cosiddetta Ztl: sacche di propaganda imborghesita, densa dei soliti clichès, ma lontanissima dalla gente.

Ovvero, millantando politiche a favore delle fasce più deboli non solo non le hanno applicate, ma hanno fatto danni anche per tutti gli altri.

Si prendano le Pmi che costituiscono circa il 50% dell’occupazione americana: nonostante i recenti interventi attuati dalla Fed non riescono a tornare ai livelli pre-Covid, con il rischio che l’attuale crisi di flusso di cassa sia anticamera della bancarotta.

Sull’occupazione spiccano i dati negativi dello scorso luglio, quando negli Usa sono stati creati appena 114 mila nuovi posti di lavoro (12 mesi prima erano stati 184mila): si tratta di uno dei livelli più bassi degli ultimi anni. Se le aziende crescono hanno bisogno di assumere, contrariamente no.

Capitolo immigrazione: i nati all’estero che si trovano negli Stati Uniti nel 2023 hanno toccato il numero record di 47,8 milioni, con un aumento di 1,6 milioni rispetto al 2022. Si tratta del più grande aumento annuale registrato dall’anno 2000, secondo le rilevazioni del Pew Research Center.

Sulle tasse il nuovo Congresso repubblicano potrebbe estenderebbe il Tax Cut and Jobs Act del 2017 sia alle famiglie che alle aziende. Il risultato sarebbero aliquote fiscali più basse e maggiori detrazioni.

Piccoli esempi di settori dove la sinistra ultraideologica, quella che ad esempio batte sul woke e sul gender nelle scuole, sulla transizione ecologica (che non contempli al proprio interno l’uomo, il lavoratore e le imprese), sull’accoglienza senza freni dei flussi migratori, su un modello di globalizzazione che sè fallito, beh quella sinistra, tanto in Usa quanto in Ue, semplicemente non ha saputo dare risposte concrete ai bisogni di popolo e Nazione.

Per cui ha perso le elezioni. Tutto il resto sono commenti che non rispecchiano l’analisi dei fatti.

(Foto: X of K.Harris)

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