I collettivi ci riprovano: Menia bloccato a Bari. Ma racconta ugualmente le foibe

“Una piccola e pretestuosa contestazione fuori dall’Istituto Marco Polo di Bari, orchestrata tra l’altro da studenti che non la frequentano, non mi ha impedito questa mattina di raccontare anche ai ragazzi baresi la verità sulle foibe e sull’esodo.
La mia missione resta una: la testimonianza di un eccidio di cui, ancora oggi, più di qualcuno ne mette in dubbio l’esistenza”.
Così il senatore di FdI Roberto Menia: “Ancora una volta i campioni della democrazia e dei diritti volevano impedirmi di esercitare il principale diritto, la libertà di parola, di racconto e di espressione. Gesti che qualificano la sinistra italiana, votata alla totale incoerenza”.

In seguito il Sen.Menia si è recato ad Altamura dove ha reso omaggio alla panchina dedicata a Norma Cossetto in Piazza Unita’ d’Italia. Presenti Carlo Moramarco e Michele Giordano di Cultura Identità e del Comitato10febbraio.

LE REAZIONI

COMITATO 10 FEBBRAIO: Il Comitato 10 Febbraio Puglia, tramite il suo referente Fiorenzo Patera, esprime solidarietà al Senatore Roberto Menia, padre della Legge del “Giorno del Ricordo”, dopo il vile tentativo di censura subito ieri durante una conferenza a Bari sul tema delle foibe e sull’esodo degli Italiani dalle terre dell’Istria, Fiume e Dalmazia.Un atto di intolleranza inaccettabile, che ha cercato di impedire al Senatore Menia di esprimere liberamente il suo pensiero su una tragedia che merita rispetto e memoria. Il tentativo di silenziarlo è una vergogna per la nostra democrazia.Nonostante tutto, il Senatore Menia ha tenuto la conferenza programmata, dimostrando che nessuno potrà fermare la voce della verità. La memoria di chi ha sofferto non può essere cancellata da gesti intimidatori e la libertà di parola non sarà mai piegata dall’intolleranza.Condanniamo fermamente questo episodio e ribadiamo il nostro sostegno al Senatore Menia. Siamo al suo fianco, oggi più che mai”.

PICARO: “Esprimo piena solidarietà al Senatore Roberto Menia, vittima di un vergognoso attacco da parte di gruppi di estrema sinistra che ancora una volta tentano di soffocare la libertà di parola e riscrivere la storia secondo una visione ideologica e faziosa. Gli insulti e le minacce rivoltegli dagli account ‘Unione degli Studenti Bari’ e ‘Zona Franka’, culminati con la diffusione di un’immagine oltraggiosa che lo ritrae a testa in giù, rappresentano un atto vile e intimidatorio che non può e non deve essere tollerato”. Così in una nota il Presidente Provinciale di Bari Michele Picaro, eurodeputato di Fratelli d’Italia.”Il Senatore Menia è stato coraggioso nel portare avanti la sua missione di testimonianza delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, tragedie storiche riconosciute da leggi nazionali, che ancora oggi trovano chi tenta di negarle o minimizzarle. L’episodio accaduto fuori dall’Istituto Marco Polo di Bari dimostra l’intolleranza di una certa sinistra che non solo nega il dialogo, ma arriva perfino ad aggredire verbalmente chi, come Menia, si fa portavoce della verità storica. Questo è l’ennesimo esempio di come i cosiddetti paladini della democrazia si trasformino nei primi a volerla negare agli altri, imponendo cosa si può o non si può dire.””Mi auguro – conclude Picaro – che tutte le forze politiche, al di là delle appartenenze ideologiche, prendano le distanze da questi gesti ignobili e ribadiscano l’importanza del rispetto delle istituzioni, della libertà di espressione e della memoria storica. Nessuno deve sentirsi minacciato o censurato per aver raccontato i fatti, soprattutto quando si tratta di tragedie che hanno segnato la nostra nazione.”

MELCHIORRE: È un episodio molto grave di intolleranza civile e politica”.Esprimo la piena solidarietà al senatore Menia, oggetto di contestazione oggi a Bari da parte di alcuni studenti in occasione della presentazione, nella scuola Marco Polo, del libro “10 Febbraio, dalle foibe all’esodo”. È molto grave che un rappresentante del Parlamento italiano, presentatore del disegno di legge che ha istituito la giornata del Ricordo, celebrata qualche giorno fa dal Presidente Mattarella, sia accolto in una città che si professa accogliente ed inclusiva con un ignobile manifesto che lo ritrae a testa in giù, segno di una evidente intolleranza civile e politica. In attesa che questo grave episodio sia stigmatizzato dalle Istituzioni locali a tutti i livelli porgo al senatore Menia le mie persanali scuse e sono sicuro anche di quella parte di baresi che credono nel confronto civile e costruttivo soprattutto su temi delicati come quelli legati alla storia italiana e alle sue tragedie.

RASTRELLI: “Le vigliacche ed indecenti contestazioni nei confronti del Senatore Roberto Menia, artefice della legge che ha istituito la giornata del Ricordo, costituiscono un segnale di allarme della diffusa presenza di frange di intolleranza nella estrema sinistra, che vorrebbero portare indietro le lancette della storia”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, commentando le contestazioni e le minacce nei confronti del collega di partito, Roberto Menia in occasione della presentazione del libro intitolato ’10 Febbraio, dalle foibe all’esodo’. “Il senatore Menia, cui va la mia piena solidarietà, continuerà coraggiosamente nella sua missione di onorare chi ha sofferto per l’amor di Patria e per trasmettere questa memoria necessaria alle nuove generazioni”.


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