Buongiorno a tutti, grazie al Presidente Messina per l’invito. Rivolgo un saluto ai Ministri, alle Autorità, a tutti gli operatori dell’industria armatoriale, del settore marittimo presenti al meeting annuale di Assarmatori.
Ci tenevo a dare il mio contributo ai vostri lavori perché l’attenzione al mare, a tutto ciò che ruota attorno al mare – non solo in termini economici e produttivi ma anche in termini culturali e sociali – rappresenta da sempre, come sapete, una priorità di questo Governo. È una priorità della nostra Nazione, perché riteniamo strategico valorizzare quel vantaggio straordinario che l’Italia ha e che deriva dalla sua stessa natura, dalla sua stessa collocazione geografica.
Siamo infatti al centro del Mediterraneo, un mare tornato protagonista nelle dinamiche globali come via di comunicazione più breve tra l’Occidente e l’Oriente. È un bacino che occupa solo l’1% delle acque del mondo, ma che è attraversato dal 20% del traffico marittimo mondiale, che rappresenta l’anello di congiunzione tra i due grandi spazi marittimi del pianeta, che sono l’Atlantico da una parte e l’Indopacifico dall’altra. Questo offre all’Italia, al nostro sistema, alle sue imprese e ai suoi lavoratori, occasioni enormi.
Occasioni di sviluppo, di crescita, di benessere. Penso alle grandi opportunità che possono derivare dallo sviluppo delle interconnessioni economiche, energetiche e digitali. E sono diversi i progetti strategici ai quali stiamo lavorando, con grande determinazione e con concretezza, per dare corpo e sostanza a questa visione: dal corridoio IMEC per collegare le città portuali dell’India, del Medio Oriente e dell’Europa fino alla dorsale marittima digitale del Blue Raman Cable, che porta a collegare, che punta a collegare l’India alle economie europee e che grazie alla sinergia tra Piano Mattei e Global Gateway estenderemo anche verso l’Africa orientale. Senza dimenticare, ovviamente, gli sforzi che stiamo portando avanti per fare dell’Italia lo snodo strategico per i flussi energetici tra Mediterraneo, Africa e Europa, grazie a progetti che sono di ampio respiro come l’interconnessione elettrica ELMED, quella tra Italia e Tunisia, il South H2 Corridor per il trasporto dell’idrogeno dal Nord Africa verso il Continente europeo.
Una Nazione consapevole della sua identità marittima è una Nazione che investe sempre di più nella blue economy, in tutte le sue articolazioni, mettendo a sistema le varie energie e unendo gli sforzi in una sola direzione. Possiamo contare su grandi eccellenze e su diversi punti di forza, e stiamo lavorando per sostenere il protagonismo del nostro sistema portuale e logistico, rafforzare la nostra leadership nella cantieristica, nell’industria armatoriale, nella crocieristica. Abbiamo rivolto lo sguardo verso le nuove sfide, siamo fieri di essere la prima Nazione europea ad aver costruito una legislazione di settore della dimensione subacquea. Dimensione che sta assumendo una sempre maggiore centralità, non solo per la nostra economia ma anche per la difesa, per la sicurezza.
Due anni fa il Governo ha approvato il Piano del Mare per il triennio 2023-2025. Sono molti i risultati che abbiamo raggiunto insieme in questi anni, c’è ovviamente – come sempre – ancora tanto lavoro da fare. Anche per questo siamo impegnati nella definizione della seconda edizione del Piano del Mare per il triennio 2026-2028. Lo stiamo facendo con un approccio ancora più pragmatico ai singoli obiettivi, cercando di fare sintesi tra la legislazione internazionale, la legislazione europea, la legislazione nazionale. Il nostro obiettivo è dare agli operatori del settore un quadro quanto più snello e chiaro, evitando duplicazioni, sovrapposizioni che rischiano di minare la competitività delle nostre imprese.
E stiamo lavorando anche, sempre in seno al Comitato interministeriale per le politiche del mare, per definire una strategia industriale marittima in grado di aiutare e sostenere i cantieri navali europei a far fronte alla concorrenza asiatica. Un tema su cui si sta muovendo – come sapete – la stessa Commissione europea.
Insomma, traguardi ambiziosi, che vogliamo raggiungere insieme a voi. Insieme a chi ogni giorno contribuisce con il proprio lavoro, la propria determinazione, la propria capacità di scommettere a rendere l’Italia la grande Nazione che è.
Quindi grazie davvero del vostro lavoro, grazie della vostra cooperazione, buon lavoro!


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