Fare il proprio dovere. E farlo al meglio.Vale per la politica come per l’economia, per la scienza come per lo sport.Gia’, lo sport.
In Italia il calcio e’ (ormai da anni) all’anno zero.
Il problema e’ che il fondo e’ stato gia’ toccato piu’ volte, ma la tabula non e’ mai stata rasa, viste le notizie all’orizzonte: dopo l’ennesimo Mondiale da spettatori, nessuna ripartenza da zero, ma i consueti deja vu, di volti e di programmi.
Peccato che dalle parti della Figc nessuno abbia pensato di ispirarsi al sistema tennis, che dopo anni di duro lavoro, di seria programmazione e di assenza totale di compromessi, vede oggi l’Italia in cima al mondo.
Non un caso, ne’ un regalo. Solo sudore e semi piantati, che oggi danno i frutti.Al calcio italiano serve un po’ di meraki, quello che Giorgia Meloni ha invocato incontrando vari premier stranieri.
Perche’ senza passione e sacrificio, i risultati non arrivano.Il pallone ci rifletta sopra. E inverta presto la rotta, se vuol tornare a vincere. (Fdp)


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