IA AL FESTIVAL DELL’UMANO, SUOR ANNA MONIA ALFIERI: “NON SERVE UNA NUOVA ANTROPOLOGIA, MA VALUTARE L’IA SULL’IDEA DI UMANITA’”

“La scuola non è la sola componente attaversata dal cambiamento. Alla scuola non si possono addossare tutte le responsabilità. L’IA vede un approccio strumentale, ma noi dobbiamo rispondere ad una domanda: a quale idea di uomo vogliamo educare i nostri ragazzi? Questo l’approccio da usare, non elaborare una nuova antropologia”.

Così suor Anna Monia Alfieri, al Terzo Festival dell’Umano Tutto Intero, la due giorni di dialoghi e analisi promossa dal network associativo Ditelo Sui tetti il 16 e 17 giugno.

“Abbiamo un’idea di uomo tutto intero e non a pezzi, per questo occorre che insegnanti e genitori siano educati al digitale: non mi interessa chi sa accendere una lim, ma chi sa cosa c’è dietro la lim. Il genio dell’uomo non sia sostituito dall’IA. Come tenere inisieme le due cose? Denunciando la tecnicalità, di chi ha creato un nuovo Dio ovvero la potenza della tecnica che distrugge l’umanità”.


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