“Giorgia Meloni ci ha insegnato che la coerenza viene prima delle poltrone e che un’alleanza politica non può nascere soltanto dalla convenienza elettorale. Rinunciando a entrare in ben due governi nazionali, ha dimostrato che si sta insieme a chi condivide principi, valori e una visione comune, non semplicemente a chi può servire per tentare di vincere le elezioni. Ma allargare la coalizione non deve significare rinunciare alla propria identità”.
Così l’eurodeputato Francesco Torselli, esponente di Fratelli d’Italia-ECR, in occasione dell’iniziativa “Un anno dopo le elezioni… Come sta la Toscana? Le voci dal Consiglio regionale”, promossa dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Jacopo Cellai.
Secondo Torselli il centrodestra deve saper coinvolgere energie nuove, esperienze della società civile e persone che vogliono impegnarsi in prima persona per costruire un’alternativa alla sinistra a Firenze e in Toscana.
“Ai comitati e alle realtà civiche dico che tra pochi mesi, in occasione delle elezioni politiche, ci sarà un’opportunità concreta per dimostrare da che parte stanno: dalla parte di chi vuole un nuovo mandato di Giorgia Meloni alla guida del Governo nazionale, o da quella di chi sceglie di stare con Giuseppe Conte o Elly Schlein. E lo stesso vale per chi si nasconderà dietro il non voler assumere connotazioni politiche: con queste realtà ambigue potremo al massimo confrontarci su singole questioni, ma non possiamo fingere che esistano le basi per costruire un progetto politico comune.
La chiarezza non è una chiusura, ma una forma di rispetto verso gli elettori. Il centrodestra deve crescere, ma deve farlo senza ambiguità, senza accordi dettati dalla necessità del momento e senza sacrificare la propria identità sull’altare dei numeri. È su questa coerenza che vogliamo costruire l’alternativa alla sinistra in Toscana e a Firenze”.


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