Mylan a teatro al fianco di AIMA, per non dimenticare chi dimentica

MylanMartedì 12 luglio i dipendenti dell’azienda farmaceutica Mylan metteranno in scena, al Teatro Manzoni di Milano, il musical “I need you”, liberamente ispirato a “The Blues Brothers”, per raccogliere fondi a favore di AIMA, Associazione Italiana Malattia di Alzheimer.
Il ricavato dell’iniziativa andrà a sostenere l’unico servizio telefonico gratuito Linea Verde Alzheimer che AIMA offre su tutto il territorio nazionale e ad estenderne la disponibilità in più ampie fasce orarie e durante i giorni festivi. Una piattaforma di fundraising permetterà a chiunque di effettuare una libera donazione per sostenere il servizio di Linea Verde Alzheimer
Il 12 luglio, alle ore 21,00, andrà in scena al Teatro Manzoni di Milano lo spettacolo di beneficenza “I need you”, liberamente ispirato al musical “The Blues Brothers”, che vedrà protagonisti i dipendenti di Mylan, azienda farmaceutica leader a livello mondiale, che, per la seconda volta nel giro di due anni, affrontano il palco con impegno e dedizione a favore di una causa importante.
Dopo il successo dello spettacolo Mamma Mia del 2014, Mylan porta in scena “I need you” per raccogliere fondi a favore di AIMA, l’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, da trent’anni impegnata ad aiutare i malati di Alzheimer e le loro famiglie. Il titolo è il ritornello della canzone più famosa del noto musical e rappresenta il principio cardine della beneficenza. Per i malati di Alzheimer è una condizione reale, perché il bisogno di avere persone vicine è di primaria importanza.
In Italia, l’Alzheimer colpisce circa 600.000 persone, con circa 70.000 nuovi casi l’anno. Nelle persone che hanno superato i 65 anni la frequenza complessiva è circa del 7%, negli 80enni del 30% circa. Questa caratteristica della malattia di Alzheimer, unita al costante aumento del numero di anziani tipico della nostra epoca, è causa di una grande espansione della malattia e motiva lo sforzo compiuto da Mylan.
Saranno oltre sessanta i dipendenti coinvolti, più di duecentotrenta sono state le ore dedicate alle prove nei laboratori teatrali di recitazione, danza, canto e scenografia. Mylan ha “messo il cuore” per aiutare AIMA a realizzare un progetto concreto: migliorare l’efficacia della Linea Verde Alzheimer, il servizio telefonico che va in soccorso dei malati di Alzheimer, mettendo a disposizione i migliori esperti in materia. I fondi ricavati dal musical verranno impiegati, infatti, per incrementare le finestre orarie dedicate al servizio. Un obiettivo raggiungibile ed estremamente importante.
La Linea Verde Alzheimer è un servizio gratuito nazionale che AIMA fornisce alle famiglie colpite dalla malattia, e agli operatori di qualsiasi livello, per rispondere a tutti i quesiti sull’argomento. Attivata nel 1997, ha risposto mediamente a 10.000 telefonate l’anno per un totale di circa 600 ore di telefonate effettive. Dall’indicazione sul medico competente più vicino alle informazioni sull’efficacia di un certo farmaco, dai chiarimenti sulle leggi, i diritti o le tutele, ai consigli per la cura quotidiana del paziente, alle richieste generiche di aiuto, il servizio di Linea Verde, svolto da psicologi e operatori competenti, cerca di ricoprire al meglio la funzione di “punto di riferimento” che si è guadagnata sul campo in questi anni.
Ma non finisce qui. Da oggi, chiunque potrà dare il proprio contributo in maniera spontanea attraverso una donazione sul sito http://www.retedeldono.it/it/progetti/associazione-italiana-malattia-di-alzheimer/linea-verde-alzheimer, una piattaforma di fundraising che ha l’obiettivo di far crescere l’awareness dell’iniziativa e spingere una fetta di pubblico più ampia a sostenere il progetto. Gli utenti potranno così supportare la causa e rendere possibile l’ampliamento del servizio di Linea Verde Alzheimer, fornendo così un aiuto concreto alle famiglie colpite dalla malattia.
La campagna sarà, inoltre, presente sui più importanti social della rete. Per sponsorizzare l’evento sarà sufficiente utilizzare #Mylan4LineaVerdeAlzheimer, un hashtag da non dimenticare mai.

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