Non solo in Lombardia è in atto un corto circuito contro la sanità privata. La solidarietà della Cimop ai lavoratori

“Stipendi giù al San Raffaele, nonostante la grande prova contro il Covid. Non solo in Lombardia è in atto un corto circuito contro la sanità privata. La solidarietà della Cimop ai lavoratori”.

Commenta così la dott.ssa Carmela De Rango, Segretario Nazionale della CIMOP (Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata) il caso che sta riguardando il personale sanitario del nosocomio milanese, che dal 1 giugno avrà un contratto collettivo applicato non più del pubblico ma del privato, con una sforbiciata retributiva.

“Il contratto più magro – osserva – rappresenta una doppia beffa: da un lato si continuano ad incensare i professionisti della sanità privata che hanno combattuto al fronte del Covid, ma dall’altro li si retrocede nella serie B dei contratti: qui emerge la grande questione che tocca la sanità privata, con contratti economicamente più svantaggiosi, con la mancata equiparazione di titoli, con una oggettiva discriminazione che meriterebbe una presa di posizione netta da parte del Ministero della Salute e della Conferenza Stato-Regioni”.

E conclude: “E’una deriva pericolosa e fuorviante: le parti datoriali, come sovente ormai accade, prima danno ai lavoratori della sanità privata una carota fatta di elogi e riconoscimenti trasparenti e poi infliggono loro il bastone del contratto meno oneroso. Ma attenzione: a subire un danno non siamo solo noi in corsia e nelle strutture, ma l’intera collettività che vede mortificarsi competenze e know how”.

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