IL SOLITO CLICHÈ DI QUELLI BRAVI CHE IMPONGONO LA CICUTA (MA PERDONO LE ELEZIONI). SOLIDARIETÀ A CERNO E FERAZZOLI

E’ la solita storia. C’è chi si sente in dovere di distribuire patenti, di guida, di autorevolezza, di affidabilità, di potabilità politica. E in nome di un non meglio precisato titolo accademico, fa e disfa a proprio piacimento.

E’ accaduto anche al presidente del consiglio italiano Giorgia Meloni quando, nei mesi precedenti alla conquista di Palazzo Chigi, le dicevano che non sarebbe stata in grado, che avrebbe scassato i conti dell’Italia (distrutti da quelli bravi del M5s, forse più graditi dal sistema), che avrebbe spalancato le porte dell’Italia alla troika, che avrebbe fatto uscire l’Italia dall’euro e via discorrendo.

Oggi lo hanno detto al direttore del Tempo, Tommaso Cerno, e al presidente di Giornaliste Italiane Paola Ferazzoli (che rappresenta un’associazione di circa 200 giornaliste, oltretutto donne) invitati a non parlare ad un pubblico dibattito solo perché di diversa opinione rispetto ad una vulgata che, fatti due conti, ha portato i risultati sotto gli occhi di tutti. Grave, gravissimo che chi lo ha detto sia dentro l’Ue.

E’ la solita storia. Dicono che hanno il sole in tasca, la verità nel bavero della giacca, loro che predicano l’ultra assisenzialismo socialista, le porte aperte a tutti o quasi (milioni di migranti sì, giornalisti no), la conversione al green sulla pelle di lavoratori e imprese.

Loro che agitano la bandiera della libertà di stampa, che hanno fatto spallucce quando la concorrenza sleale cinese azzoppava il settore tessile e calzaturiero italiano, che stanno facendo lo stesso per le auto elettriche assemblate con batterie che fa un solo paese, loro che regalano diritti senza ratio distruggendo valori veri come il rispetto per la vita e per le donne che incensano in piazza e nei girotondi ma poi invece vorrebbero “usare” sull’altare dell’utero in affitto.

E’ la solita storia. Chi non la pensa come loro finisce a bere cicuta. Ma almeno vince le elezioni. Che quelli “bravi” perdono. Solidarietà a Cerno e a Ferazzoli. (fdp)