“Alcuni sostenitori del no ritengono che con la riforma si determinerà un complessivo indebolimento della capacità dei due futuri Csm di continuare a tutelare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Niente di più falso. Proprio la maggiore credibilità data dall’Alta Corte sarà elemento che ne grantirà maggiore autorevolezza, senza alcun condizionamento da parte del potere correntizio”.
Così l’avv. Domenico Menorello, vicepresidente del Comitato civico cattolico per un giusto SI, che osserva: “La medesima parte politica che critica la riforma Nordio sostenendo che l’Alta Corte disciplinare intimidirà le toghe, è la stessa che pochi anni fa propose di conferire l’ultima decisione sulle sanzioni disciplinari proprio ad un’Alta corte. Davvero una prova di grande coerenza”.
Intanto proseguono i numerosi eventi promossi dai Comitati Civici per il giusto SI in tutta Italia, che hanno raggiunto quota 102. A Milano Venerdì 13 alle ore 20.45, al Circolo Filologico Milanese, con Nicolò Zanon, Lodovico Festa, Lorenzo Malagola Modera: Emanuele Boffi, direttore di Tempi.
Sabato 14 il prof. Armao, presidente del Comitato civico cattolico per un giusto SI, sarà presente all’evento “SI o NO – Il confronto prima del voto”, alle ore 11 al Teatro Garibaldi di Mazara del Vallo. Domenica 15 Domenica alle ore 20.30 in Piazza della Resistenza a Morgex (Aosta) interverranno il Consigliere Regionale Marco Sorbara e l’avv. Beatrice Rinaudo. Martedì 17 marzo a San Cesareo (Lecce) si svolgerà il convegno “Un SI giusto e trasversale” nell’ex aula consiliare.


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