IL GOVERNO CORRE E SBLOCCA 400 MILIARDI. LA SINISTRA CERCA IL PAPA STRANIERO

Ci sono due modi di fare politica: da un lato la quattordicesima Relazione sul monitoraggio dei provvedimenti legislativi e attuativi del Governo riporta che è stato sbloccato oltre il 99% delle risorse stanziate dal Governo Meloni per circa 400 miliardi; dall’altro le opposizioni abbaiano alla luna e attendono il Presidente del Consiglio domani sin Parlamento dopo la sconfitta del si al referendum sulla giustizia. Difficile che le due visioni possano coincidere.

I numeri (non le foto-propaganda) dicono che il tasso di auto-applicatività degli atti legislativi emanati ha raggiunto il valore più alto dall’inizio della legislatura, passando dal 18% dall’insediamento al 53% registrato al 31 marzo. Il dato conferma l’impegno progressivo e costante nel rendere immediatamente efficaci le misure adottate, in linea con le indicazioni previste dal D.P.C.M. 30 ottobre 2024 e dalla circolare applicativa n. 9916 del 14 novembre 2024 della Presidenza del Consiglio dei ministri, che hanno introdotto specifici criteri da seguire nella redazione delle norme al fine di circoscrivere il rinvio a provvedimenti attuativi.

Particolarmente significativo il dato relativo alla gestione delle risorse: il tasso di adozione dei decreti che sbloccano fondi pari o superiori a 10 milioni di euro raggiunge il 74,4%, a fronte del 60,2% di quelli che non prevedono risorse finanziarie. Un andamento che evidenzia la priorità data ai provvedimenti con maggiore impatto economico.

Il Governo Meloni ha adottato complessivamente 1.156 decreti attuativi: di questi, 892 previsti da disposizioni di propria iniziativa e 294 riferiti a provvedimenti ereditati dalla precedente legislatura.

Tra i principali provvedimenti attuativi adottati nel trimestre ci sono il decreto di approvazione dei modelli di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta relativo agli investimenti nella ZES unica, la cui adozione è strumentale allo sblocco di 2,3 miliardi di euro; il decreto di approvazione dei modelli di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per le imprese che investono nelle zone ZLS, che consente l’accesso a risorse pari a 100 milioni di euro; il decreto di ripartizione del Fondo per il cinema e l’audiovisivo, per un ammontare di 610 milioni di euro; la ripartizione tra le regioni del Fondo destinato all’implementazione dei progetti di vita in favore delle persone con disabilità, per un ammontare di 25 milioni di euro.

Di contro la sinistra cavalca la crisi in Iran per mostrarsi compatta, anche se torna a parlare di misure spot che nulla hanno a che far con la crisi a Hormuz. Inoltre il M5s è alle prese con una sfida a colpi di carte bollate tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte per la titolarità del simbolo, senza dimenticare il tema posto sul tavolo dall’ex premier a urne referendarie ancora aperte: le primarie del centrosinistra. Ovvero la sola cosa che interessa all’opposizione.


Commenti

Rispondi

Scopri di più da PRIMA DI TUTTO ITALIANI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere