“La dignità non si misura in utilità. Massimo Giannini offende milioni di persone in carrozzina”. Così l’avv. Domenico Menorello, Presidente del Network associativo “Ditelo sui Tetti” composto da 100 associazioni esprime profondo dolore per le parole pronunciate dal giornalista durante l’ultima puntata della trasmissione “DiMartedì“.
Affermare che “se un essere umano passa gli ultimi 20 anni della sua esistenza su una sedia a rotelle a non fare nulla è inutile che ha vissuto tanto” rappresenta un attacco diretto al valore intrinseco della vita umana e un’offesa intollerabile per milioni di cittadini, per le loro famiglie e per chiunque creda nei diritti fondamentali della persona.
“È inaccettabile – spiega Menorello – che in trasmissioni di grande ascolto, si possa derubricare l’esistenza di una persona a un criterio di utilità o di efficienza motoria. Ancor più grave è il silenzio di chi conduce, che non ha ritenuto necessario prendere le distanze da un’esternazione che trasuda abilismo e cinismo. Non possiamo non richiamare alla memoria la testimonianza di Alex Zanardi, recentemente scomparso, che ha commosso l’Italia intera. La sua vita, anche nell’ultimo tratto, segnato dal silenzio e da una fragilità estrema, ha gridato al mondo una verità necessaria: la dignità umana non è un concetto elastico che dipende dall’autonomia fisica, dalla piena coscienza o dal contributo alla produttività sociale. Mentre la cronaca e il dibattito politico si concentrano ossessivamente sul cosiddetto diritto di morire, dimenticando spesso il dovere di assistere, la parabola di Zanardi ci ha ricordato che ogni istante di vita possiede un senso che trascende la capacità di fare”.
E conclude: “Le parole di Giannini rivelano una deriva culturale pericolosa: l’idea che esista una vita ‘inutile’ se non risponde a canoni di performance. Non esiste una vita inutile. Esistono semmai società inutili se non sanno riconoscere, proteggere e servire la dignità di chi è più fragile.”


Lascia un commento