RIMPATRI, CIRIANI (ECR): BRUXELLES SEGUE ROMA

Con l’accordo al trilogo sul regolamento rimpatri, che dovrà essere confermato in commissione LIBE e poi in Plenaria, si afferma sempre di più una verità che sosteniamo da sempre: senza una reale capacità di rimpatriare chi non ha diritto a restare, ogni politica migratoria diventa fragile ed è destinata a perdere credibilità”. Lo dichiara Alessandro Ciriani, eurodeputato di Fratelli d’Italia-ECR e vicecoordinatore del gruppo in commissione LIBE, commentando l’intesa raggiunta sul nuovo regolamento europeo sui rimpatri.

“La dimensione esterna, la cooperazione con i Paesi terzi, la possibilità di istituire centri di rimpatrio fuori dal territorio europeo non sono più idee isolate dei movimenti conservatori: sono punti nodali della futura nuova disciplina europea in materia di migrazione. Ma soprattutto è la conferma che la linea indicata con anticipo dal governo Meloni è oggi la strada che Bruxelles sceglie di percorrere.

Gli hub per i rimpatri nei Paesi terzi rappresentano il simbolo di questa svolta. Per mesi ci hanno spiegato che erano impossibili, impraticabili, persino indicibili. Oggi invece entrano nel cuore del dibattito europeo come uno degli strumenti necessari per spezzare il meccanismo dell’immigrazione illegale. E per farlo serve il coraggio di portare la politica migratoria oltre i confini dell’Unione, costruendo accordi seri con i Paesi partner e chiarendo che la collaborazione sui rimpatri è una condizione centrale nei rapporti con l’Europa.

Con l’accordo di oggi, l’Europa torna a rivendicare il diritto di governare i propri confini e di far rispettare le proprie regole. La stagione dell’immobilismo sta finendo. È una vittoria per l’Italia, per il governo Meloni, per Fratelli d’Italia e per tutti quei cittadini che da anni chiedono meno ipocrisia e più coraggio nel difendere i confini, la legalità e la sicurezza dell’Europa”.


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