Si è conclusa la missione della Commissione Occupazione e Affari Sociali (EMPL) del Parlamento europeo a La Réunion, Regione ultraperiferica dell’Unione europea, alla quale ha preso parte l’eurodeputato di Fratelli d’Italia- Ecr Mariateresa Vivaldini. Nel corso dei tre giorni di missione la delegazione ha incontrato le principali autorità istituzionali dell’isola, tra cui rappresentanti della Prefettura, della Regione e il Presidente del Consiglio dipartimentale Cyrille Melchior, oltre a rappresentanti delle parti sociali e della società civile.
La missione ha consentito di approfondire le principali sfide occupazionali e sociali che interessano La Réunion, con particolare attenzione alla disoccupazione giovanile, alla formazione professionale, all’inclusione sociale e al sostegno alle persone più vulnerabili.
“Questa missione ha confermato quanto il Fondo Sociale Europeo Plus rappresenti uno strumento imprescindibile per i territori ultraperiferici come La Réunion”, ha dichiarato Vivaldini. “Qui l’Europa non è un concetto astratto: è formazione, inclusione, opportunità di lavoro, sostegno concreto ai giovani e alle famiglie in difficoltà”.
Nel corso delle visite sul campo, la delegazione ha potuto osservare da vicino l’impatto dei progetti sostenuti dai fondi europei. Tra questi, il Cluster Maritime per la creazione di occupazione qualificata nella blue economy, il Régiment du Service Militaire Adapté impegnato nella formazione dei giovani lontani dal mercato del lavoro, la Maison Familiale Rurale specializzata nella formazione rurale e il progetto PRODIJ, sostenuto dall’ESF+, dedicato allo sviluppo di politiche basate sui dati per l’inclusione giovanile.
“La sfida delle competenze, del reskilling e dell’upskilling è centrale per garantire competitività e coesione sociale. Per questo motivo sarà fondamentale, nel prossimo quadro finanziario pluriennale, mantenere un budget adeguato per l’ESF+”, ha aggiunto Vivaldini.
“Ridurre o frammentare queste risorse significherebbe indebolire proprio quei territori che più necessitano di accompagnamento europeo”.
“La Réunion dimostra che investire nelle persone produce risultati concreti. L’Europa deve continuare a farlo con strumenti mirati, flessibili e territorialmente adattati, come sta facendo nelle Regioni ultraperiferiche”, ha concluso.


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