“Parlando di umano tutto intero non possiamo immaginare che l’identità sessuale sia sganciata dalla naturalità e sia solo un fenomeno culturale. Il consenso informato è difendere la Costituzione, è difendere il ruolo educativo dei genitori. Se pensassimo che l’essere maschio o femmina sia un fatto culturale, metteremmo in discussione innanzitutto la nostra umanità”.
Così il ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, intervenendo oggi al 3° Festival dell’”Umano Tutto Intero”, promosso dal Network “Ditelo sui Tetti” presso il Pio Sodalizio dei Piceni a Roma
“È un passaggio chiave: si possono discutere tante cose, si devono rispettano tante idee diverse e le persone che le portano avanti, ma è fondamentale ripristinare quei principi che appartengono alla naturalità dell’essere umano e ripristinare così la centralità che la famiglia deve svolgere nell’educazione dei propri figli, come dice l’art. 30 della Carta. Ma se lo Stato si sostituisce alla famiglia imponendo una sua ideologia e una sua cultura a prescindere dalla sensibilità dei genitori, allora saremmo nello stato etico e non ci sarebbe alcuna differenza ripetto allo stato fascista. Coloro che ci accusano di intolleranza hanno in sé i germi dell’intolleranza e del totalitarismo del pensiero tipico di filoni 900eschi, come fascismi e comunismi”.


Rispondi