Il caso della morte di Valeria Lepore: se ne parla all’ateneo di Bari

leporeMartedì 13 dicembre 2016, alle ore 11, presso l’Università degli studi di Bari, la famiglia Lepore, e l’associazione di volontariato “Valeria Lepore” presieduta dal Prof. Rosario Polizzi convocano una conferenza stampa dal titolo: “Deontologia e responsabilità medica: gli ultimi sviluppi giudiziari sulla morte di Valeria Lepore”.

L’obiettivo è far conoscere alla collettività tutta la vicenda giudiziaria relativa alla morte della 26enne, agente di polizia penitenziaria a San Vittore, deceduta nel luglio 2014 mentre si trovava in vacanza in Puglia. Nella notte tra l’11 e il 12 luglio aveva avvertito dolori al fianco destro ed era stata prima accompagnata al pronto soccorso di Manduria e poi, il giorno dopo, per accertamenti, al reparto di urologia dell’ospedale di Taranto dove era stata sottoposta ad un duplice intervento chirurgico: uno per l’asportazione di un calcolo renale, l’altro per l’impianto – come è scritto nella denuncia presentata dai genitori della giovane donna – di un polmone artificiale.

Alla conferenza stampa interverranno i legali di fiducia, Avv. Maria Grazia D’Ecclesiis, Senatore Avv. Franco Cardiello e Avv. Carmine D’Andrea, nonché il dott. Aldo Tarricone investigatore privato, il dott. Giuseppe Consalvo consulente medico legale della famiglia Lepore, Vito D’Alano Segretario nazionale CSE-FLP-sanità, Pantaleo Candido Segretario Regionale OSAPP, ed un rappresentante sindacale del sindacato Sappe per la Polizia Penitenziaria.

“Ci batteremo per ottenere chiarezza e giustizia affinchè vengano accertate le responsabilità dei sanitari di Taranto e Bari e di tutti coloro che hanno causato ritardi e lacune per impedire il raggiungimento della verità – osserva Giuseppe Lepore, padre di Valeria -. E’ inconcepibile che a distanza di oltre due anni le lacunose e lente indagini si siano concluse a Taranto nei giorni scorsi con la richiesta di rinvio a giudizio per soli due medici del nosocomio tarantino ed a Bari con una archiviazione. Faremo riaprire il caso anche alla Procura di Bari”

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s