I simboli dell’orgoglio italiano in America sotto attacco: l’appello di Arcobelli

menia4di Vincenzo Arcobelli

Faccio seguito ai vari comunicati stampa dei rappresentanti politici e, per alcuni, alle loro evoluzioni semantiche, per trasmettere un accorato appello al buon senso ed alla responsabilità, all’integrità della memoria storica e dei monumenti tutti che ne fanno parte. Se dovessimo cancellare la parte che meno interessa del nostro passato probabilmente non ne avremo più alcuno, sarebbe come ritrovarsi figli di nessuno, ahimè non inteso nel senso di Odisseo!

La memoria storica così come le statue erette, che alcuni geni nascosti vorrebbero strategicamente sopprimere, è la radice che ci permette di poter migliorare il futuro in questa epoca tanto democratica. Purtroppo, anche in questo caso si è tanto abusato del termine da averne svuotato quasi totalmente il significato. Oramai, sembrerebbe quasi che venga utilizzato per tacere scomodi dibattiti.

La società soffre il dramma del lavoro, dell’emigrazione, delle disuguaglianze economico/sociali, e le nostre attenzioni dovrebbero finalmente guardare alla soluzione di tutte le problematiche, prestando l’attenzione sull’attività dei vivi senza aver paura dell’innocuo passato.

Abbattere, ad esempio, monumenti come la colonna di Balbo a Chicago, Colombo a New York, così come quelle di altre città degli States, equivale a cambiare la storia ed a innalzare, incoerentemente, quelle barriere estremiste e separatiste che alimentano solo odio ed il timore di “Whats Next ? “, cosa sarà il prossimo ad essere eliminato.

Forse la città di Columbus in Ohio, o il distretto della Columbia, piuttosto che centinaia di città, scuole o piazze negli Stati Uniti. E nelle varie parti del mondo con monumenti simbolo in onore a Uomini di Stato democratici o a dittatori in alcuni casi, e come si potranno guardare opere architettoniche grandiose meta di tanti turisti oggi, come il Colosseo? E semplicemente ridicolo. Bisogna accettare volenti o nolenti i fatti accaduti centinaia di anni fa o quelli del secolo passato come atti che appartengono alla storia.

Inoltre si pensi, addirittura, alla proposta di eliminare con “repeal and replace” l’unica celebrazione degli italo americani a Los Angeles e nella capitale dell’Ohio. Mentre di recente la volonta` di rimuovere la statua dedicata al sindaco Italo americano Frank Rizzo a Philadelphia, questo si che e` un puro e vero attacco alla comunita` Italo americana!

I Radical Chic dovrebbero smetterla di pontificare ipocrisie ed idiozie, invece il compito di coloro che hanno un buon senso e che sono per fortuna la maggioranza, e di coloro che credono nell’italianita’ in senso lato dovrebbe essere quello di un “unione di intenti verso il futuro senza paura del passato”. Cerchiamo di educare culturalmente gruppi minoritari come black block o antifa ed altri ancora, sempre pronti ad azioni di violenza nelle varie manifestazioni pacifiche, la speranza e’ sempre l’ultima a morire.

In queste ore, in alcune zone del Sud e Sudest degli USA, come in Texas, vi sono seri problemi da risolvere conseguenza di calamità naturali causati dall’uragano Harvey. I figli e gli operatori istituzionali dello Stato del Texas e del Governo Americano rappresentante questa grande nazione, si uniranno per aiutare le popolazioni colpite dal terribile uragano per salvare vite umane, mentre pseudo revisionisti occupano il loro tempo a violentare la memoria e le statue di personaggi con più di 500 anni di storia, che simbolicamente contribuiscono a rappresentare l’orgoglio italiano in America.

Desidero, infine, ricordare che il CTIM, sin dai tempi del suo precursore Tremaglia, è stato presente al Columbus Day di New York, ha co-organizzato parate del Columbus Day come in Texas ad esempio, ha sostenuto e promosso con l’OSIA la piu` grande organizzazione italo americana petizioni on line per salvaguardare il columbus day, o nel visitare il monumento che rappresenta orgogliosamente la prima transvolata oceanica in formazione aerea, un record mondiale di quell’epoca, e quindi sostenendo l’iniziativa dell’Italo Balbo monument preservation society a Chicago, per la salvaguardia e la promozione, e soprattutto sensibile da molti anni di attivita` a queste tematiche, ed oggi ancor di più in prima linea per la soluzione della problematica, sensibilizzando di recente perfino le alte sfere dell’amministrazione americana ed italiana.

In merito al mio sollecito a tutte le forze politiche sull’argomento, pur il susseguirsi di annunci in chiave di propaganda elettorale ….di alcuni e non come posizione espressa ufficialmente dal loro Partito di appartenenza tranne in alcuni casi, attendiamo sapere il parere, e la posizione ufficiale del PD italiano operante in America considerando, tra l’altro, che i sindaci di New York, Los Angeles e Chicago, sono rappresentanti del PD americano, sono composti nel suo interno da molti membri di origine italiana. Sarebbe paradossale che a decretare la rimozione dell’unica celebrazione italiana in America fossero proprio i politici italo americani.

Salvaguardiamo le nostre radici e l’orgoglio Italiano. Viva il COLUMBUS DAY!

Vincenzo Arcobelli

Coordinatore CTIM

Nord America

Cons. CGIE in USA

twitter@VinceArcobelli

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