Ma l’evasione fiscale non si combatte con più tasse…

di Fedra Maria

Tassare l’uso di contanti sembra essere la nuova idea del governo Conte per raschiare il barile e raggranellare qualche miliardo di euro, che impedisca il crollo definitivo dei conti pubblici italiani. Ma anziché prendere il toro per le corna e dare davvero una svolta al Paese, il governo giallo-rosso svolta a sinistra e partorisce una norma iper ideologica che farà più danni che altro.

L’idea è nata da Confindustria, ovvero finanziare un credito di imposta del 2% sui pagamenti elettronici con un debito fiscale del 2% sui prelievi di contante superiori ai 1.500 euro mensili. Tralasciando la sfera delle libertà personali, in base alle quali ognuno dei propri soldi in banca fa ciò che vuole, il nodo è strettamente programmatico.

Non è così che si sanano i conti pubblici italiani, dal momento che si costruisce solo uno stato di polizia in un Paese già vessato da balzelli esasperati, a cui si sommeranno quelli degli enti locali il prossimo 31 dicembre, in occasione dei conguagli (già annunciati da Regioni e Comuni): un “regalo” che deriva dai denari investiti sul reddito di cittadinanza, altra misura non solo insostenibile ma altamente diseducativa.

Si pensi ad uno studente che vuole prelevare più di 1500 euro per andare a fare l’Erasmus, o a un cittadino in procinto di partire per una vacanza, o a un pensionato che vuole fare un regalo ai nipotini. E fermiamoci qui.

Ma c’è di peggio: non una parola si ascolta dal nuovo ministro dell’Economia sul vero vulnus italiano, ovvero sull’incidenza dei costi delle Regioni. E’stata quella moltiplicazione di stpipendi, prebende e partecipate che ha fatto aumentare vertiginosamente il rosso ormai fisso dei conti italiani, ma che nessun governo ferma perché evidentemente sarebbe un autogol elettorale.

Per cui la guerra all’evasione non può essere sbandierata come una priorità quando poi in pratica la si applica riducendo la sfera delle libertà personali. Una politica coraggiosa e potabile sarebbe quella che impedisca che una siringa costi un euro a Bolzano e cinque a Canicattì. Quello sarebbe un modo responsabile di affrontare davvero la questione.

Ma il Governo Conte bis, nato anche dalle macerie di chi ha speso miliardi di euro per pagare italiani che restano sul divano grazie al reddito di cittadinanza, in un colpo solo ha cancellato analisi e speranze per investire in demagogia e ideologia. Auguri.

twitter@PrimadiTuttoIta

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