Cura del ferro: tutte le richieste di Fercargo al Ministro De Micheli

Ripartire dalla cura del ferro, così l’intero settore nei prossimi anni sarà in grado di occupare circa 2000 addetti e permettere di risparmiare migliaia di tonnellate di CO2. Questa la richiesta che il Forum Fercargo ha avanzato al Ministro delle Ifrastrutture Paola De Micheli, a cui le Associazioni che rappresentano le principali realtà del cargo ferroviario in Italia hanno chiesto di ripartire dalle politiche della “cura del ferro”.

Il dato di partenza è rappresentato dal fatto che la terapia in passato aveva iniziato a produrre effetti positivi ed è la medicina giusta per raggiungere gli obiettivi di miglioramento ambientale prefissati a livello internazionale. In particolare durante l’incontro sono state affrontate le questioni più urgenti del settore.

Piano accelerato sull’implementazione del sistema ERMTS: 

Si ritiene che il tavolo avviato dal Ministero debba rivedere la proposta emanata da RFI in merito alle tempistiche di dismissione del sistema attuale, dato che tutto il sistema industriale compreso i costruttori non sono in grado di rispettare le scadenze previste. Si ribadisce inoltre la necessità fondamentale di adeguati strumenti di contribuzione senza i quali il sistema ferroviario non sarebbe in grado di sostenere i costi di adeguamento.

Formazione dei macchinisti e altri profili professionali: 

Occorre continuare a sostenere l’attività di formazione, dato che il settore del cargo ferroviario è alla costante ricerca di macchinisti e le previsioni del comparto indicano nel prossimo triennio un potenziale di circa 2000 addetti. Per questo motivo si chiede il rinnovo degli incentivi alla formazione per il prossimo triennio 2020-21-22 estendendo il contributo, adeguatamente incrementato, alla formazione di altri profili professionali del settore.

Attività di manovra ferroviaria e interventi ultimo miglio: 

È urgente avviare un tavolo istituzionale per rivedere la disciplina della manovra ferroviaria, anche in virtù delle delibere dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti ormai in vigore, che regolano l’attività economica di questo settore. Inoltre è necessario riprendere gli interventi avviati nel 2017 da Rete Ferroviaria Italiana riguardo l’ammodernamento infrastrutturale dell’ultimo miglio ferroviario.

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