Storie (positive) ai tempi del Covid: Piovan da Oporto

Una testimonianza molto significativa è quella che ci arriva oggi dal Portogallo.

Si tratta di un paese dove governa la sinistra, più sinistra di quella italiana, ma evidentemente più intelligente ed è una storia interessante anche perché vi è riconoscimento del bel lavoro svolto dalla struttura diplomatico-consolare italiana e in particolare da un nostro console onorario.

Andiamo con ordine: qualche settimana fa avevamo pubblicato una corrispondenza da Oporto di un nostro connazionale, Angelo Piovan; ci aveva raccontato delle misure prese in quel paese, in cui il contagio appariva meno severo che in Italia, ma sempre con una elevata soglia di gravità.

Ora le notizie che ci riporta non sono più quelle di uno spettatore ma di un contagiato. Sia lui, sia la moglie sono risultati positivi al Covid 19 e vivono la quarantena in casa “ben seguiti – ci dice – dalle autorità portoghesi e con costante vigilanza del consolato di Oporto. Il console, Paolo Pozzan, chiama tutti i giorni per sapere come stiamo e se abbiamo bisogno di una qualunque cosa, di interventi sulle autorità locali … ci ha offerto la massima disponibilità, veramente il numero uno!”

“In tutta onestà devo dire – aggiunge – che l’autorità funziona: ci hanno congelato il peso dei prestiti in banca, un anno a costo zero, capitale e interessi, bollette, utenze di casa. Se abbiano bisogno lo stato dà garanzia al padrone di casa per l’affitto, ma a noi grazie a Dio no serve. Ci hanno chiesto se abbiamo bisogno della spesa a casa, mia moglie fa smart working e io un sussidio di 1100 euro al mese, che non è certo poco in Portogallo, sono due stipendi. In sostanza non hanno lasciato nessuno nei guai, e stiamo parlando del Portogallo, non della Norvegia”.

Ma c’è un altro aspetto che va sottolineato. “Il Presidente della Repubblica ha decretato lo stato di emergenza nazionale, (mai successo dal 1974, fine del salazarismo), affidando al Parlamento poteri legislativi speciali, non al governo! In pratica, ogni limitazione della libertà è dovuta passare attraverso il Parlamento, e lì tutta la formazione emergenziale è stata attuata con il voto unanime del parlamento stesso”.

Che dire, in Portogallo avranno avuto più fortuna, ad oggi i morti sono poco più di 1000, almeno stando ai dati diffusi, ma certo il paragone della gestione dell’emergenza rispetto a casa nostra è impietoso.

In Italia non sono più solo i costituzionalisti e gli avvocati a riflettere sulle vistose limitazioni delle nostre libertà attuate con DPCM, passando attraverso gli show televisivi della premiata ditta Conte-Casalino, mentre un paese in ginocchio aspetta di riaprire e ricominciare a produrre. E mentre buona parte delle partite iva attende ancora i famosi 600 euro, 450 super esperti incassano per dirci che in automobile “è possibile stare da soli senza mascherina purchè seduti dalla parte del volante”.

twitter@PrimadiTuttoIta

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