Covid, Europa e caos contagi: la lettera da Zagabria

di Ettore Fumagalli

Se il buongiorno lo si vede dal mattino, allora siamo fregati. Purtroppo la domanda che cosa sia veramente l’Europa comincia a infastidirmi e di molto.

Siamo nel caos più completo. Voglio prendere ad esempio un caso di questi giorni, che non riguardano gli italiani all’estero, ma i cittadini europei nei Balcani. Da giorni a Belgrado (Serbia) si succedono scontri con la polizia. La gente prima delle elezzioni era stata “liberata” dal lockdown per il Covid e aveva iniziato alla vita normale, parliamo di più di 2 mesi fa. Oggi dopo giorni di continui allarmismi di ripresa del virus, il rieletto presidente Vučinić ha di nuovo proclamato la ripresea della pandemia e quindi un secondo lockdown, ma la gente è disperata, non ne vuole più sapere.

Hanno patito troppo. Conosco gli slavi, abito a Zagabria da più di 25 anni, quando da queste parti dicono basta vuol dire basta. Vučinić lo sa, ma ha deeciso, ha avvisato che vacinerà tutti, dipendenti pubblici, militari, poliziotti e bambini. La domanda è perchè? Come mai dopo le elezioni ancora si è entrati in una fase di emergenza? Stranamente anche i casi sono aumentati, i morti anche, ma è tutto vero?

La cosa che più mi ha stupito è che il rieletto presidente della Serbia, ha dato la colpa delle rivolte a interventi delle destre europee. Domanda: ma quali destre governano gli stati della comunità europea?

Anche in questo paese, dove vivo da più di 25 anni, dopo un breve lockdown, stranamente si è riattivato il Covid. La gente non riesce più a capire se ci prendano per i fondelli o no. Hanno aperto i confini, hanno fatto entrare centinaia di migliaia di turisti, ma pandemia è ripresa nelle zone lontane dalla massa trusistica? In Slovenia (est di Zagabria)? Ma di che stiamo parlando? I casi non sono nuovi malati ma test positivi. Ma non è normale che la gente in maniera naturale si passi i germi e i virus? Eppure si trova alla base della medicina sapere queste cose.

Ma non per questo ci si ammala o si muore. In secoli di storia l’umanità non è mai scomparsa anche nei più violenti cataclismi. Popolazioni forse ma non l’umanità. Leggere la storia qualche volta rende intelligenti le persone.

Ritornado alla questione essere di destra, o di sinistra, vorrei dare una risposta sfruttando gli avvenimanti nei Balcani. Per me essere di destra vuol dire essere dalla parte del popolo (che dovrebbe essere una filosofia del comunismo), della propria cultura, della propria stroria, della propria costituzione e del proprio benessere, quindi essere sovrani in casa propria (o meglio dire: essere sovranisti) e che c’è di male ad esserlo?

Vi è una frase molto bella sui cancelli delle case in Croazia che dice: “moj dom, moja pravila“ (tradotto: in casa mia la mia legge) per avvertire che ci sono cani nel girdino e bisogna stare attenti. Una nota molto simbolica, non credete?

Mentre sempre secondo la mia logica, essere di sinistra vuol dire in questo momento storico, essere dei traditori veri e propri, sia del proprio paese, che della propria cultura.

Purtroppo per le idee univoche delle elitè, la gente deve essere controllata e schiavizzata dalla finanza e dalla paura della perdita dellla propria salute. In ballo ci sono solo i soldi, miliardi, non tanto la salute. I nostri soldi prima di tutto, non la salute.

twitter@PrimadiTuttoIta

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