Sicilia, sarà un’estate da podio: previste quasi 10 milioni di presenze

La Sicilia è la seconda meta balneare italiana più gettonata dell’estate 2021: con il suo mix di natura, cultura e tradizioni attrae sia il turismo su scala nazionale sia gli stessi siciliani che hanno scelto di restare sull’isola alla scoperta delle meraviglie inaspettate anche per loro.

Per celebrare l’inizio di un’estate che sa di ottimismo e rinascita, una ricerca Doxa-Birra Messina mette a nudo il lato meno noto dell’isola e alcune sue caratteristiche (i luoghi del cuore, i cibi da non dimenticare, i mestieri tradizionali da riscoprire) custodite dai siciliani. Un viaggio nella Sicilia più autentica che parte dalle meraviglie inaspettate dell’isola e che vivono nella piattaforma “La Sicilia si sente” e che vede in Birra Messina Cristalli di Sale il prodotto simbolo di una Sicilia elegante, accogliente e generosa. A partire da un dato di fatto: i luoghi della Sicilia più amati dagli stessi siciliani in vacanza sono le spiagge (35%), le isole (20%) e la Sicilia archeologica (15%).

La Sicilia si piazza tra le mete più ambite per le vacanze 2021: arrivano infatti segnali positivi dal flusso di turisti, che da luglio in poi dovrebbe subire un’impennata. Secondo una ricerca realizzata dall’Agenzia Quorum/Youtrend, quest’estate sull’isola sono previste 9,8 milioni di presenze turistiche, con un recupero della domanda del 2019 del 63,6% a fronte della perdita del 62,5% del 2020. E se quest’anno gli italiani hanno scelto di restare nel proprio Paese, optando per il turismo di prossimità, 1 italiano su 2 vorrebbe “sicuramente” trascorrere le vacanze in Sicilia.

Mentre la maggiore isola italiana con il suo mix di natura, cultura e tradizioni si prepara ad accogliere i connazionali per godere delle sue bellezze, una ricerca realizzata da Birra Messina in collaborazione con Doxa, dal titolo “La Sicilia e le meraviglie inaspettate viste dagli occhi dei siciliani”, svela il lato meno noto dell’isola e alcune sue caratteristiche che raccontano la generosità, la passione e la ricchezza di un luogo unico al mondo. Ecco, quindi, le mete immancabili, i luoghi e le tradizioni ancora tutte da scoprire che gli stessi siciliani consigliano a chi si prepara a vivere un soggiorno sull’isola.

La Sicilia è conosciuta e apprezzata, da secoli, da popoli provenienti da ogni parte del mondo: meta irrinunciabile del grand tour ottocentesco e destinazione d’elezione del turismo moderno. Eppure, esiste ancora una Sicilia “segreta”, che stupisce e meraviglia perfino i siciliani che l’hanno resa unica nel corso di una storia millenaria. Sul podio dei luoghi della propria regione in cui i siciliani amano trascorrere le vacanze ci sono la spiaggia (35%), le isole (20%) e la Sicilia archeologica (15%). La ricerca rivela un dato che colpisce: il 12% dei siciliani ammette di conoscere poco la propria terra, mentre l’84% del campione afferma con sicurezza che prova spesso un senso di meraviglia e stupore di fronte ad aspetti inediti e poco conosciuti della propria regione, provando subito il desiderio di condividere questa scoperta con amici e familiari.

La ricerca svela i luoghi del cuore dei siciliani – quelli più intimi, fuori dalle rotte del turismo di massa – un vero e proprio concentrato di meraviglie di una terra che custodisce gelosamente i propri gioielli più segreti. Primo fra tutti Borgo Cunziria (64%), con la sua atmosfera teatrale d’altri tempi (città conceria, fu scenario dell’amore drammatico fra Turiddu e Lola, raccontato nel duello rusticano di Verga, set scelto da Franco Zeffirelli per la trasposizione cinematografica dell’opera). Al secondo posto San Mauro Castelverde (55%), nel Parco delle Madonie, vicino a Palermo. Poi due località in provincia di Messina, Rometta (con la sua bellissima chiesa bizantina di Santa Maria Cerei) e Roccavaldina (54%), celebre per il suo castello. E ancora due borghi storici – fra i più belli d’Italia – in provincia di Agrigento: Palazzo Acreide (47%) e Naro (46%).

Fra le tradizioni più antiche sinonimo dei valori più veri di questa terra, i siciliani mettono al primo posto la cucina tipica e il cibo di strada (88%), seguita da feste/tradizioni religiose (72%), artigianato delle ceramiche (65%) e opera dei pupi (63%). Infatti, se chiediamo a un siciliano quali sono i mestieri più antichi che oggi possono essere riscoperti in chiave moderna e trasformati in progetti di vita lavorativa, al primo posto troviamo il puparo (65%), seguito dall’artigiano delle maioliche (57%), dal pescatore (52%), dal pastore (50%) e dall’agricoltore (49%).

Anche a tavola i siciliani ci fanno scoprire un’isola che sa andare oltre i due o tre piatti conosciuti in tutto il mondo. Esistono ricette note magari in una sola zona della Sicilia che i siciliani segnalano affinché non se ne perda traccia e memoria. Primo fra tutti lo sfincione palermitano, tipica focaccia con pomodoro e caciocavallo (67%), seguito dall’ormai quasi dimenticata granita ai gelsi neri (64%) e dalla pasta con i tenerumi (53%), una zuppa realizzata con gli spaghetti spezzati, la zucchina lunga siciliana e le sue foglie (i cosiddetti tenerumi). Seguono la pasta ‘ncasciata, al forno, resa celebre da alcune scene de “Il Commissario Montalbano” (52%), la stigghiola (51%), piatto povero palermitano realizzato con le budella di agnello e la pignolata (47%), dolce tipo messinese con una montagnola di pasta dolce fritta, poi ricoperta con una glassa di limone o cioccolato.

La fotografia che ne scaturisce evidenzia come sia sempre attuale la riscoperta della Sicilia e delle sue bellezze e come le tradizioni siano molto radicate nella popolazione. Tradizioni, luoghi e sapori autentici che parlano di generosità, ricchezza e passione: gli stessi valori a cui fa riferimento anche Birra Messina Cristalli di Sale, riconosciuta e apprezzata dal 92% dei siciliani come simbolo positivo che fa riscoprire la bellezza della Sicilia. Praticamente tutti (96% del campione) considerano il marchio portavoce dei 3 valori più positivi dell’isola: generosità, ricchezza e passione. Per 9 siciliani su 10 (88%) Birra Messina, da quando è diventata conosciuta e distribuita in tutta Italia, ha avuto un ruolo importante nell’aumentare interesse e curiosità nei confronti della Sicilia. Sarà per questo che l’88% dei siciliani l’ha assaggiata nell’ultimo anno, mentre 1 su 3 (34%) la beve abitualmente.

Sono passati due anni da quando, anche grazie all’accordo tra HEINEKEN Italia e la Cooperativa Birrificio Messina, Birra Messina ha lanciato Birra Messina Cristalli di Sale, suscitando prima curiosità e poi riscuotendo un grande interesse e successo sul mercato. Una scommessa vincente, una storia di orgoglio e “meravigghia” imprenditoriale che ha aperto la strada alla scoperta di altre storie siciliane di passione e coraggio, talento, creatività e le ha trasformate in 9 storie che vivono sul web e si fanno portavoce delle tradizioni più antiche dell’Isola, raccontate in chiave moderna attraverso volti e voci dei suoi protagonisti.

Partendo dalla Sicilia che non ti aspetti, è nata l’idea di un viaggio attraverso storie di successo dell’isola che vivono nella piattaforma digitale “La Sicilia si sente”: 9 storie, una per ognuna delle 9 province siciliane, 9 esperienze diverse che, attraverso la voce dei protagonisti, parlano di storie di coraggio e passione. Storie di chi è nato sull’isola e ha scelto di vivere nella propria terra, trasformando antichi mestieri e tradizioni in scommesse imprenditoriali e in attività che valorizzano le bellezze naturalistiche e culturali dell’isola, soprattutto quelle meno note e fuori degli stereotipi. Partendo da una caratteristica tipica di questa regione: che sa stupire e meravigliare, perché ha sempre qualche bellezza segreta da mostrare, qualche perla nascosta, a volte sconosciuta anche agli stessi siciliani.

Le 9 storie di meraviglia inaspettata sono raccontate direttamente dai loro protagonisti sui canali social di Birra Messina (Instagram, Facebook, canale YouTube e sito web http://www.birramessina.it).

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