Identità nazionale contro cancel culture: è dal passato che si giunge al futuro

di Vincenzo Arcobelli

E’ fondamentale ricordare che se siamo oggi qui riuniti lo dobbiamo soprattutto a colui che ci ha avviato nel suo cammino il nostro fondatore Mirko Tremaglia e tutti coloro che ci hanno lasciato prematuramente dopo anni di militanza, dedizione, e servizio.

Non vorrei essere ripetitivo, rispetto a coloro che egregiamente mi hanno preceduto, ma vorrei evidenziare alcuni punti cui ritengo essenziali e potrebbero contribuire all’arricchimento al decalogo programmatico di questa conferenza.

Bisognerà certamente continuare e rafforzare il senso di appartenenza e di identità nazionale, valore con cui il nome fondamentale riassume la storia millenaria che molti italiani hanno affermato la loro identità nazionale dentro e fuori i confini della patria da Mazzini a Sauro, dall’Associazione d’oltre mare ai CTIM. 

FDI è la forza politica che più di ogni altra nello scenario del centro destra condivide il senso di fratellanza di unicità identitaria, e così vogliamo contrastare la “cancel culture”, salvaguardare la storia italiana, ed i monumenti dedicati ai suoi eventi e personaggi, come ad esempio Colombo! I 6 milioni di cittadini italiani iscritti all’Aire in forte aumento, con i 60 milioni di Italo discendenti costituiscono un patrimonio di risorse inestimabile della nostra Nazione verso il mondo sia dal punto di vista culturale che economico, da considerarsi strumento strategico ed investimento da potenziare.

Purtroppo i governi che si sono succeduti negli ultimi 15 anni in particolare hanno diminuito drasticamente i contributi per le scuole italiane all’ estero, e la chiusura della scuola italiana ad Asmara ne e’ una dimostrazione, così come i fondi per la promozione della lingua italiana.

Promuovere la lingua e la cultura italiana, in maniera incontrovertibile rappresenta di riflesso opportunità di sviluppo , turismo, ed investimento di ritorno. Favorire lo sviluppo di accordi bilaterali per l’adeguato raggiungimento dei più alti livelli di studio di tutti gli italiani. Garantire l’accesso alla formazione universitaria nel nostro Paese anche per gli Italiani estero significa continuare a formare quella classe dirigente di orgoglio nazionale.

Infatti il reinserimento dei talenti italiani in Patria potrà essere agevolato attraverso procedure meno burocratiche per facilitare i ricercatori nella loro formazione in Italia e all’ estero, ma anche i vari professionisti, e gli operatori dell’agricoltura, della pesca , del turismo, mettendo a disposizione più incentivi .

Equità fiscale nei confronti dei residenti all’estero. È vergognoso tassare con l’IMU la prima casa dei connazionali espatriati, senza alcuna verifica che di seconda casa effettivamente si tratti. Ci deve essere totale parità di trattamento con i residenti in Italia.

Agevolazioni fiscali per i connazionali, in età lavorativa o già pensionati, che ristabiliscano la residenza in Italia dopo un periodo significativamente lungo (ad es. 10 anni) trascorso all’estero: ciò comporterebbe un significativo indotto economico ed un maggior gettito fiscale complessivo per il Paese.

I servizi consolari dovranno essere potenziati, incremento di risorse e più utilizzo del personale a contratto locale potrebbero diminuire le lamentele che arrivano per i ritardi notevoli e le lamentele per l’insoddisfazione dei servizi consolari, vedi il caso delle cittadinanze, del rilascio passaporto solo per citarne alcuni.

Il Governo dovrebbe inoltre consentire delle vere operazioni di mercato nel caso di compra-vendita di immobili, in modo da poter ammortizzare la spesa nel corso degli anni e quindi avere strutture di proprietà facendo risparmiare soldi all’amministrazione. Così come l’aumento dell’utilizzo di personale volontario come i consoli onorari ed i corrispondenti consolari in aree con grande espansione territoriale, dando loro gli strumenti necessari per poter svolgere i propri compiti. Diminuire l’eccessiva burocratizzazione nel rilascio di documenti.

Fratelli d’Italia dovrebbe radicare nel Paese e nella sua cultura politica il principio che la tutela degli Italiani all’estero in situazioni di pericolo è necessaria per due motivi:

I) è interesse nazionale che gli italiani siano rispettati nei loro diritti e libertà ovunque si trovino;

II) i connazionali all’estero sono parte integrante del popolo italiano, della sua sovranità e identità nazionale, ledere loro diritti fondamentali significa ledere sovranità e identità nazionale.

La Riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana è la richiesta più acclamata dai nostri connazionali sparsi nel mondo. Si chiede pertanto un impegno per la riapertura dei termini per la presentazione della dichiarazione per il riacquisto della cittadinanza italiana, di cui all’articolo 17 della legge 5 febbraio 1992, n. 91.

Soluzione attuabile con Decreto Legge. A chi è nato in Italia, basta presentarsi al Consolato di riferimento con certificato di nascita dal comune di origine, documento di identità e riconoscimento da parte del pubblico ufficiale.

Priorità per i discendenti dei connazionali residenti all’estero su specifica richiesta.

La cittadinanza italiana non è qualcosa acquistabile “al mercato”; è necessario che la normativa preveda la valorizzazione degli ambiti identitario e culturale attraverso l’estensione alla seconda generazione di ascendenza dello ius sanguinis.

Per quanto riguarda gli Organi di rappresentanza:

Si ritiene necessaria una riforma degli organi di rappresentanza dei Comites e CGIE; in particolar quest’ultimo dovrebbe essere distaccato dal MAECI e diventare a tutti gli effetti un organo ausiliario dello Stato con compiti consultivi. L’auspicio è che il CGIE possa diventare un organo intermedio nei riguardi del Governo assumendo una propria totale autonomia, simile al CNEL.

Una tematica che è opportuno evidenziare sarà quello del Voto degli italiani all’estero.

Il dipartimento auspica l’adozione del DDL presentato per la modifica ed integrazione della legge elettorale per l’estero, da presentarsi urgentemente come proposta del Movimento. L’obiettivo principale è rendere credibile e trasparente e rendere in sicurezza l’espressione del voto dell’estero. Il sistema attuale consente numerosi brogli denunciati ormai da tutti. La nostra proposta è volta a semplificare e meglio organizzare il voto all’estero con il rafforzamento della sicurezza del voto per corrispondenza, con la introduzione del voto elettronico, e con la possibilità di istituire i seggi elettorali presso le ambasciate.

Protezione e promozione dei prodotti italiani, Camere di Commercio e ICE

Il dipartimento propone un impegno del Movimento per la tutela del “made in Italy” dalla contraffazione, articolato su più livelli, anche fuori dall’UE (nella quale sono riconosciuti i marchi di qualità DOC, DOCG, DOP, IGP, IGT e SGT), con l’imposizione di marchi mondiali di qualità del prodotto e del produttore italiano. In tal senso è opportuna una valorizzazione del ruolo delle Camere di Commercio all’estero affidando loro più incentivi. Bisognerà sostenere le associazioni di categoria che operano all’ estero per promuovere il sistema Italia, dalla ricerca alle innovazioni tecnologiche ed a loro trasferimento, all’industria pesante, aerospaziale, nautica, all’arte , design, all’abbigliamento, alla ristorazione, food and wine prodotti in Italia.

Per quanto esposto, e’ arrivato il momento che da Conservatori si semini per una nuova stagione e ad una cultura del buon Governo, e come discusso personalmente con la presidente di FDI Giorgia Meloni vi è la necessità di ripristinare il ministero degli Italiani nel mondo in quanto interlocutore principale con i connazionali all’estero per poter rappresentare al meglio le problematiche e le soluzioni a livello di governo , e di cui Ministro fu il nostro fondatore Mirko Tremaglia. Questa proposta la presento in forma di mozione ufficiale all’assemblea per la votazione finale da delegare a FDI nel caso in cui si vincessero le elezioni e si andasse il prossimo anno al Governo.

Infine, facciamo attenzione a quei politici professionisti e affaristi che si avvicinano per cavalcare momentaneamente l’onda del più forte. Si è costruito mattone dopo mattone grazie alla Leader Meloni e alla classe dirigente entro e fuori i confini nazionali, fede, militanza , dedizione, competenze, qualifiche e meritocrazie sono valori fondamentali per poter continuare quel cammino ideale da parte di un Movimento di conservatori e di patrioti al servizio della Nazione e di tutti gli Italiani !

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