La Caribbean Basin Security Initiative (CBSI) è un programma di cooperazione per la sicurezza degli Stati Uniti con tredici paesi caraibici e rappresenta plasticamente lo strumento con cui gli Stati Uniti intendono contrastare l’illegalità in aree come Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Dominica, Repubblica Dominicana, Grenada, Guyana, Giamaica, Santa Lucia, Saint Kitts e Nevis, Saint Vincent e Grenadine, Suriname e Trinidad e Tobago.
La consapevolezza della Casa Bianca è che la sicurezza nazionale dei Caraibi è direttamente proporzionale a quella degli Stati Uniti. Per cui il primo obiettivo è smantellare la criminalità organizzata transnazionale e il traffico illecito. In che modo?
Intanto Washington ha creato una collaborazione diretta con le forze dell’ordine dei Caraibi per contrastare il traffico di stupefacenti e armi da fuoco. In campo anche istituzioni come la Drug Enforcement Agency (DEA), il Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives (ATF), il Customs and Border Security (CBP) e la Homeland Security Investigations (HSI). Inoltre il CBSI supporta la CARICOM Crime Gun Intelligence Unit (CGIU), con sede a Trinidad e Tobago.
La collaborazione in loco si sviluppa tramite il Technical Assistance Field Team (TAFT) del CBSI, ovvero un team composto da ingegneri e logistici della Guardia Costiera e dell’Esercito degli Stati Uniti che aiutano le guardie costiere e le unità di pattugliamento marittimo selezionate nei Caraibi a migliorare la manutenzione e la prontezza operativa attraverso visite di assistenza tecnica.
In quest’ottica vanno lette le parole del segretario di Stato, Marco Rubio, secondo cui la cattura di Nicolas Maduro è stato un passo fondamentale in questo senso. Incontrando i leader caraibici in occasione del vertice a Saint Kitts e Nevis, ha ricordato che la rimozione del presidente venezuelano ha migliorato la stabilità regionale: “Indipendentemente da come alcuni di voi possano essersi sentiti individualmente riguardo alle nostre operazioni e alla nostra politica nei confronti del Venezuela, vi dirò questo, e ve lo dirò senza scuse o apprensione: il Venezuela sta meglio oggi di quanto non stesse otto settimane fa”.
La prospettiva indicata da Rubio ruota attorno al concetto di progresso economico ed energetico, dal momento che molti leader presenti al vertice dispongono di risorse energetiche che desiderano esplorare. “Vogliamo essere il vostro partner in questo senso”, ha confermato il segretario di stato.


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