Minacce di morte via social al Ministro Valditara, foto del premier a testa i giù, attacchi a giornalisti non allineati come Diaco, negli stessi giorni in cui alcuni anarchici saltano in aria mentre fabbricano una bomba.
E’ l’Italia figlia della polarizzazione politica, quella che vede la destra come il soggetto da eliminare e che nessuno prova a calmare.
Anzi, le opposizioni sembrano trovarsi bene in questo caos: un centrosinistra sempre più arcobaleno, sempre più quello che non ha una linea comune su nulla se non sull’opposizione personale a Giorgia Meloni.
Quello stesso centrosinistra che, a urne referendarie ancora aperte, sta già azzuffandosi per fare le primarie di coalizione e scalzare gli avversari. Le ha annunciate Giuseppe Conte, regista del super bonus che sta costando agli italiani 150 miliardi di euro.
Quel centrosinistra che sulla giustizia ha cambiato idea, che scende in piazza per Gaza ma non per Teheran, che accusa la Rai di essere Telemeloni mentre invece monopolizza finanche le radio e le parrocchie.
Sì, le parrocchie, dove la campagna per il no al referendum è stata fatta.
Per cui solidarietà al ministro Valditara, alla premier e a quanti hanno il coraggio delle proprie idee per cambiare in meglio questa Nazione.


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