Ci sono ingerenze esterne nelle politiche di uno Stato sovrano come l’Italia? Se cosi’ fosse sarebbe molto grave e chi di dovere dovrebbe spiegarlo in Aula e pubblicamente dinanzi agli italiani.
Da alcune inchieste giornalistiche pubblicate recentemente su due media italiani (come la trasmissione Rai Far West e Adnkronos) sarebbero emersi dei finanziamenti esteri diretti ad alcuni esponenti politici di centrosinistra da parte di societa’ straniere riconducibili al magnate ungherese naturalizzato statunitense George Soros.
Il noto finanziatore di organizzazioni e individui in tutto il mondo, tramite la sua fondazione Open Society2, da tempo affianca soggetti politici (come i Democratici americani e la candidata presidente del 2016 Hillary Clinton) ma solo a patto che promuovono una certa idea politica, basata sulla cosiddetta agenda progressista, quella per intenderci favorevole all’immigrazione senza controllo, all’eutanasia, alle droghe leggere, al gender nelle scuole, alla spesa pubblica senza controllo.
Sono emersi i nomi dei parlamentari Provenzano, Cucchi, Zan e Scarpa, del leader di Avs Fratoianni, e di Della Vedova di Piu’Europa, che a precisa domanda rispose che gli venivano finanziate delle “idee”.Nel 2023 inoltre con circa un milione di euro e’ stata finanziata l’associazione ‘Agenda’ con sede a Roma, fondata dall’ambientalista americana Jessica Shearer (gia’nello staff di Obama) e da alcune esponenti del Pd, tra cui Rachele Scarpa e Caterina Cerroni, segretaria nazionale dei Giovani democratici.
Tra l’altro Soros e’ stato protagonista, come raccontano le cronache, della cosiddetta speculazione del “mercoledì nero” del 1992 contro la sterlina britannica, vendendo dieci miliardi di dollari di sterline, e la lira italiana, contribuendo al crollo di entrambe le monete. Operazioni controverse che produssero un utile di un miliardo e mezzo di dollari e contribuirono all’uscita della lira e della sterlina dal Sistema monetario europeo.
Lecito chiedersi se chi finanzia oggi pezzi del centrosinistra italiano passi “domani” all’incasso politico, facendo pressioni sulle policies di quei soggetti e di quei partiti. I soggetti interessati, per coerenza, dovrebbero chiarire in Parlamento, mostrando la stessa richiesta di trasparenza avanzata ad esempio al Presidente del Consiglio su numerose questioni, anche personali (si vedano ad esempio le inchieste sulla sua residenza romana finite con un nulla di fatto).


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