Dicono che gli opposti si attraggono, un luogo comune che pero’ non vale per la politica dove invece stabilita’ e credibilita’ vanno assieme, come sella e cavallo.
Di contro, populisti, pifferai e furbastri fanno squadra a se’.
E il minimo comune denominatore si vede alla luce del sole.
Si parte con l’ultra semplificazione, ovvero declinare in chiave anti governativa tutti i fenomeni che accadono, vicino o lontano dal cielo italico.
Dalla crisi a Hormuz al futuro della Nato, dalle decisioni della Bce alle temperature che aumentano.
In secondo luogo, ecco il libro dei sogni: piu’ stipendi per tutti, alberi della cuccagna e quindi piu’ debito.Infine la coerenza, e qui ci sarebbe da scrivere un trattato in tre tomi, uno per ognuno.
Si va dai meriti del Pnrr al disastro del superbonus, dalle provocazioni sul femminicidio alle rivendicazioni sulla vera destra, passando per disastri certificati come l’Air Force Italia, da anni dismesso a peso d’oro a Fiumicino, ma spacciato come un affarone.
Nel mezzo, i contatti carbonari (ancora in Autogrill?), gli ammiccamenti in certe tv, i disegni che puntano al caos della prima repubblica.
Insomma, da un lato c’e’ chi punta a scassare il paese perche’ mosso da logiche certamente non nazionali e chi prosegue con coerenza la strada imboccata da 4 anni.
La differenza e’ semplice.


Rispondi