Il governo più stabile della storia italiana è quello di Giorgia Meloni, che ha centrato molti risultati: disoccupazione giù, spread ai minimi, governabilità e stabilità, tante donne nel lavoro, esportazioni da record. Il 4 settembre la prima donna premier festeggia i quattro anni a Palazzo Chigi: mai nella storia d’Italia si era verificata una circostanza simile, accompagnata da una serie di risultati che rappresentano un punto fisso nella storia democratica italiana.
Oltre 1 milione di occupati in più da quando è in carica il Governo Meloni, con il tasso di occupazione che tocca il picco storico del 63,2%. Mai la sinistra aveva fatto tanto. La disoccupazione generale crolla al 5,8% e quella giovanile scende ai minimi storici. Oltre 1,3 milioni di lavoratori a tempo indeterminato in più e 534.000 precari in meno. Mai così tante donne al lavoro in Italia: a luglio 2026 il tasso di occupazione delle donne ha toccato il 54,5% a livello nazionale, contro il 51,6% del novembre 2022.
Dal 2024 le donne hanno uno strumento in più: il “Bonus Mamme” innalzato nel 2026 da 40 a 60 euro al mese. C’è anche il “Bonus Nido” potenziato e portato a 3.600€ annui per ISEE fino a 40.000€ con rinnovo automatico. Sostegno all’istruzione con il “Bonus Libri” per le superiori e detrazioni per le spese scolastiche innalzate a 1.000€ per le paritarie. Confermato anche il “Bonus Nascite”: un contributo di 1.000 euro per i nuovi genitori, introdotto nel 2025 e rinnovato nel 2026.
Altro risultato è il piano casa, con oltre100 mila alloggi in10 anni. Interventi straordinari per la riqualificazione delle 60 mila case popolari ora non assegnabili. Partenariato pubblico-privato per realizzare e rendere disponibili nuove case a prezzi calmierati da vendere o affittare ad un prezzo scontato di almeno il 33% rispetto al mercato. Meloni ha anche messo sul tavolo risorse dedicate alle situazioni più complesse: come il fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati e divorziati e il Fondo per il sostegno del caregiver familiare. Finalmente, grazie al Governo Meloni, sono stati rinnovati i contratti nei principali comparti della pubblica amministrazione.
Un’altra notizia storica è il crollo dello spread, dai 233 punti base del 21 ottobre 2022 (insediamento del Governo Meloni) a meno di 80 punti base oggi. Una soglia ridotta a circa un terzo rispetto ai livelli del passato, raggiunta nonostante il debito pubblico ed il contesto di tensioni geopolitiche internazionali. C’è stato anche il sorpasso storico sulla Francia, grazie alla solidità e alla stabilità del Governo per cui i rendimenti dei Titoli di Stato italiani sono scesi al di sotto di quelli francesi. Un evento eccezionale. Il successo dei Titoli di Stato italiani è il frutto della stabilità politica e la serietà economica italiana contro l’instabilità estera. Oggi l’Italia viene giudicata dagli investitori internazionali un Paese più sicuro e meno rischioso rispetto a storiche potenze europee come la Francia.
Capitolo l’immigrazione: in Italia nei primi 7 mesi del 2026 sono sbarcati circa 16mila migranti, il 55% in meno rispetto rispetto allo stesso periodo del 2025, il 60% in meno periodo del 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022 e l’80% in meno rispetto allo stesso periodo del 2023. Parla italiano il nuovo Regolamento europeo su migrazioni e asilo, grazie all’intuizione pionieristica dei centri di rimpatrio nei Paesi terzi avuta dall’Italia con il protocollo con l’Albania.
E poi il Piano Mattei, fucina di rapporti con il continente africano che ha introdotto un cambio di paradigma oggettivo, in virtù di un nuovo modello di cooperazione da pari a pari, in grado di generare opportunità, benefici e sviluppo condiviso.
Infine l’approccio all’IA: l’Italia è la prima nazione e a normare la delicata questione, essendo capofila nel dibattito globale. In Europa l’Italia ha recepito per prima l’IA ACT europeo, con una governance chiara e norme a tutela di diritti, privacy, identità e democrazia.


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