Uzbekistan, la Perla dell’Asia centrale compie un quarto di secolo

14088533_1018660251580181_8304544662767173776_ndi Vittorio Giorgi*

Nel 1991 l’URSS (Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche) si frantumava e ciascuna delle sue 15 Repubbliche proclamò la propria indipendenza. Il 1° settembre di quell’anno fu il “giorno” dell’Uzbekistan, che da allora ha realizzato obbiettivi come il recupero dell’antica identità culturale, la costruzione di un sistema politico democratico, la deideologizzazione dell’economia e la creazione di un sistema di libero mercato. 25 anni sotto la guida del presidente Islam Karimov, che è stato capace di garantire una evidente sicurezza sociale ed ha saputo elaborare programmi di sviluppo per costruire un Paese moderno, seguito oggi con interesse dai più importanti Paesi industrializzati. Con i suoi trentadue milioni di abitanti è il Paese più popoloso dell’Asia centrale e con la popolazione più giovane al mondo. L’economia si fonda principalmente sulle materie prime (gas, petrolio, oro, uranio, cotone) mentre l’agricoltura tende alla modernizzazione tecnologica. L’industria è in forte sviluppo, soprattutto nel settore chimico, tessile (filati e manifatture in cotone) e produzione automobili (General Motor) che ha portato nella capitale il Politecnico di Torino. Per stimolare lo sviluppo industriale e l’attrazione di investitori stranieri sono state create tre “Zone Industriali Speciali” a Navoi, Angren e Jizzah dove operano anche alcune aziende italiane.

Anche il turismo è un settore in crescita: le incantevoli città di Samarcanda, Bukhara, Khiva e Shahrisabz, site sulla Grande Via della Seta, sono stati dichiarate dall’UNESCO “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” e, grazie anche al forte senso di ospitalità dei suoi abitanti e alla buona cucina,  attraggono ogni anni anno due milioni di visitatori da tutto il mondo. La capitale Tashkent, tre milioni di abitanti, è un esempio di modello urbanistico caratterizzato dall’armonia tra modernità e vivibilità.

Antico crocevia di popoli e culture, questa Terra ha dato i natali a celebrità come il medico-filosofo Avicenna (XI sec.) padre della medicina moderna, autore de “Il libro della guarigione” e “Il canone della medicina“; il grande Amir Temur (detto Tamerlano – XIV sec.) condottiero e mecenate, fondatore di un grande Impero con capitale Samarcanda, esteso dall’Egitto fino alla Cina, e dalla Russia fino all’India; l’astronomo Mirzo Ulugbek (XIV sec.) autore de “Le nuove tabelle astronomiche”, realizzò a Samarcanda il più importante osservatorio astronomico del tempo; il poeta ed umanista Alisher Navoi (XV sec.) fondatore della letteratura Uzbeka.

Per gli amanti dello sport non si può non menzionare il Kurash, una lotta nata molti secoli fa nel territorio dell’attuale Uzbekistan. Dopo l’Indipendenza del 1991, il Presidente della Repubblica Karimov decise di fare del Kurash uno sport internazionale attraverso il quale far conoscere nel mondo la storia, le tradizioni e la filosofia del suo Paese. Oggi il Kurash è praticato in oltre cento Paesi del mondo, con il coordinamento dell’IKA International Kurash Association, con sede a Tashkent.

Forti della loro identità culturale e consapevoli delle loro potenzialità, gli Uzbeki guardano oggi al futuro per conquistarsi un giusto spazio nello scenario internazionale. Buon compleanno Uzbekistan, la tua fertile Terra e il tuo luminoso Cielo ti donino sempre gioia e prosperità.

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* Console onorario della Repubblica dell’Uzbekistan

Avvocato civilista con studio in Caserta, esperto in relazioni internazionali, Vittorio Giorgi ricopre dal 2012 la carica di Console onorario della Repubblica dell’Uzbekistan in Caserta per la Campania e il Molise. Ha svolto il ruolo di osservatore internazionale alle elezioni presidenziali e parlamentari in Uzbekistan. E’ presidente della Federazione Italiana Kurash e presidente della Commissione Giuridica dell’International Kurash Association.

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