I prodotti italiani del lusso per dare la vera svolta all’Italia

molieriDi Enrico Filotico

L’Italia ha ospitato lo scorso 13 settembre il primo Forum Osservatorio Ricchezza nella prestigiosa sala Agorà del Palazzo della Triennale di Milano.

E’stato organizzato congiuntamente da Mercurion e Wealth-X con l’obiettivo specifico di offrire spunti di riflessione relativamente alle strategie societarie, commerciali, marketing e di branding per competere al meglio e per approcciare il mondo degli Ultraricchi. Luigi Molieri, direttore di MERCURION SA., ne tratteggia perimetro e obiettivi.

Quali sono gli scenari e le opportunità che si aprono dopo l’evento di Milano dedicato al Forum ricchezze? Gli scenari che si aprono sono quelli dedicati ad acquirenti e compratori interessati al mondo del Fashion e Luxury Brand. Noi con questo osservatorio ci siamo configurati come creatori di un ponte di collegamento tra i Fashion & Luxury Brand che vogliono relazionarsi stabilmente e con continuità con i così detti alto spendenti, persone con capacità di spesa decisamente superiore alla media. Nell’ambito dell’alleanza che abbiamo instaurato con gli High Net Worth Individual, vogliamo che questo mondo di soggetti sia accessibile attraverso i dossier o altri eventi informativi che consentono ai luxury brand di potersi relazionare stabilmente con questo target di clienti che sono quelli a cui loro ambiscono con sistematicità. Le vere opportunità in questo scenario si aprono con gli operatori del lusso.

In che modo il Pil potrebbe trarre dei vantaggi dagli sviluppi di questo comparto e dall’eventuale imposizione sui mercati nazionali e internazionali? I luxury brand sono sicuramente entità che in termini di riconoscibilità e di valore percepito del brand hanno certamente un appeal che li porta ad essere credibili e competitivi sul mercato nazionale. L’incremento dal punto di vista del Pil di questi soggetti avviene solo ad alcune condizioni, in primis che aumenti il numero di unità che da valore al proprio brand. Se le imprese artigiane italiane che fanno prodotti di assoluta eccellenza, non lo valorizzano all’interno di un servizio di percezione qualità e all’interno della costruzione del valore della propria immagine, potrebbero incontrare delle difficoltà e non creare quel valore aggiunto incrementale, considerato che viviamo nella società dell’intangibile e del valore percepito più che del valore reale. Di eccellenze italiane ne abbiamo tantissime, più queste aziende valorizzeranno la propria presenza sul mercato internazionale rafforzando l’immagine del brand e la credibilità della propria immagine più riusciranno a creare un incremento per loro e per l’economia in genarle e conseguentemente per il Pil.

Quali sono le aree territoriali più interessate oggi all’inserimento dei Fashion e Luxury Brand sui mercati? Bisogna fare una distinzione. Nel mondo dei luxury brand sono presenti molteplici tante categorie di prodotto, se parliamo semplicemente del lusso accessibile, stiamo parlando di una situazione che va bene in tutto il mondo. Se parliamo di un lusso più evoluto, e dunque della seconda fascia di costi (gioielli, orologi, motociclette, ndr) siamo in uno scenario diverso. Se dovessimo parlare della prima fascia, approssimativamente tutti i paesi emergenti con economia in movimento che vogliono scimmiottare l’occidente offrono gli stessi spazi.

Quali i mercati invece interessati alla seconda fascia? E’ diverso per tipologia rispetto al lucro accessibile, per cui si può arrivare e commercializzare. Più aumenta il valore dell’oggetto dato che parliamo di jet, yacht o case lusso ed opere d’arte è più è mutevole il mercato di riferimento. Sicuramente oggi la zona di investimento circoscritta tra Asia e Medio Oriente offre più possibilità. Il mercato arabo ha delle dinamiche e delle logiche gestionali dell’arredo che sono decisamente diverse rispetto a quelle che interessano a noi. Il mercato asiatico, a nostro avviso, nei prossimi cinque anni vivrà una forte crescita, soprattutto rispetto all’area del sud est asiatico. L’area che comprende Singapore, Malesia, Indonesia, Filippine vivrà, secondo il nostro monitoraggio, il maggior tasso di crescita: sia per il numero di ricchi, sia per capacità di spesa per elementi riguardanti arredo design, complementi d’arredo e illuminazione. Intanto seicento milioni di abitanti sono concentrati in un territorio piccolo rispetto alla Cina o alla Russia, con un forte tasso di natalità e tendenza alla crescita con un economia in via di sviluppo.

Il mercato degli Emirati Arabi Uniti invece come si colloca? Gli EAU funzionano solo per una proposta super top, livello di super eccellenza per le residenze private. Mentre funziona il livello medio basso per il contract e per tutto il resto dello sviluppo immobiliare dell’area. Immaginate un hotel cinque stelle lusso, solo suite ed aree comuni sono fatte con ricercatezza ed alta cura dei materiali e dei manufatti. Il resto viene fatto in economia, perché quello che non è di interesse per residenti e stanziali non ha veramente importanza. Basti pensare che i grandi soldi sono spesi per i manufatti e le loro residenze private attraverso i mercati europei. Molti oggetti che finiscono in quell’area vengono acquistati a Londra, Parigi o altre parti del mondo.

twitter@PrimadituttoIta

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