FEDERICO II SPIEGATO AI BAMBINI: QUANDO CULTURA, GIOCO E TERRITORIO SI INTRECCIANO. COME CRESCE CASTEL DEL MONTE

di Francesco De Palo

Getta un seme, anche nella terra brulla: qualche fiore nascerà. Bambini e cultura, un binomio su cui costruire non solo le società del futuro ma su cui fortificare le attuali.

L’evento Primavera a Castel del Monte, in Puglia, organizzato dalla direttrice, arch. Donatella Campanile, nella cornice mozzafiato del sito federiciano, si inserisce in questo filone con il doppio obiettivo di valorizzare il monumento, ampliarne le modalità di fruizione anche per i più piccoli e al contempo cementare il fil rouge tra presidio storico-culturale, paesaggio dell’Alta Murgia e le espressioni culturali e produttive del territorio.

Il 20 e 21 marzo, infatti, si sono svolte due intense giornate all’insegna delle degustazioni del territorio a cura della Strada dei Vini DOC Castel del Monte, con la musica dal vivo al violino di Francesca Lorusso e con iniziative dedicate al pubblico più giovane, tra letture animate con tecnica Kamishibai e laboratorio creativo “Il risveglio dell’Ottagono” curata dalla docente Tiziana Recchia, vicepresidente dell’associazione culturale di Andria “TerraColta”.

I bambini presenti hanno potuto svolgere le attività manuali in quel meraviglioso castello dove Federico II studiava le stelle e scriveva di falconeria. Ci troviamo oltre il portale rivolto ad oriente, nella sala del piano rialzato trapezoidale, come le altre sette dello stesso piano e le altre otto del piano superiore, adibite alle funzione di ingresso, corpo di guardia o sala d’aspetto. L’atmosfera è presto magica, con i bimbi e le bimbe affascinate da colori, storie, cultura.

Dal laboratorio alla merenda tradizionale il passo è breve e così dopo il laboratorio bambini, genitori e turisti si sono mescolati dinanzi alle prelibatezze pugliesi: pane, stracciatella, olio, taralli. La tradizione, i frutti della terra e del lavoro (di ieri e di oggi) che è diventato marchio doc di una Puglia finalmente nel gotha del turismo mondiale.

Ma con una nuova consapevolezza: legare con sapienza la storia e le virtù di comunità millenarie rappresenta una forma, pragmatica e produttiva, di un’offerta turistica che si apre e riesce a interagire con intelligenza anche con le nuove generazioni, investendo su un futuro chiamato giovani. Da appuntare per chi, in passato, sosteneva che con la cultura non si mangiava.


Commenti

Una risposta a “FEDERICO II SPIEGATO AI BAMBINI: QUANDO CULTURA, GIOCO E TERRITORIO SI INTRECCIANO. COME CRESCE CASTEL DEL MONTE”

  1. Bravo Francesco ! Sarebbe pure utile spiegare alle scolaresche la filosofia politica che perseguiva il grande Federico II e la vera funzione di un castello ottagonale realizzato in un punto come quello !

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