L’Ue apre al Canada come nuovo membro e Donald Trump minaccia dazi, ma il dibattito verte anche la scelta del nuovo socio. Dopo il discorso sullo stato dell’Unione del presidente della Commissione Ursula von der Leyen le reazioni sono, evidentemente, diverse. “Canada e Ue sono legati da un’affinità elettiva, insieme sono più forti”, ha detto il premier canadese Carney all’Europarlamento, mentre il presidente americano ha replicato: “Applicherei dazi molto pesanti sui prodotti provenienti dall’Europa. Se lo facessero non farebbero altro che peggiorare la situazione”.
E gli europei come la pensano?
A prende posizione l’eurodeputato di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo Ecr, Nicola Procaccini, a margine della sessione plenaria del Parlamento Ue: “Io credo che si devono avere i migliori rapporti possibili con il Canada, e noi perseguiamo l’alleanza con l’Occidente, e questo riguarda attualmente quindi tutti i Paesi occidentali Ritengo però incomprensibile e assolutamente fuori luogo questa improvvisa, improvvida proposta di creare una sorta di special membership per il Canada, nessuno sa cosa sia, perché non è prevista nei trattati”.
E ancora: “E resto anche sbalordito del fatto che, se si vuole creare un’associazione con l’Unione Europea, quindi speciale per una nazione, non lo si faccia con una nazione europea, che può essere la Gran Bretagna, ma anche la Norvegia o la Svizzera, e si pretenda di farla con il Canada che sta dall’altra parte del pianeta. Naturalmente questo significa che, evidentemente, più che farla con il Canada, la si sta facendo contro gli Stati Uniti d’America. E io credo che questo sia un errore, indipendentemente da chi sia temporaneamente il presidente degli Stati Uniti d’America, vadano tenuti saldi i rapporti con l’intero Occidente, quindi tanto con il Canada quanto con gli Stati Uniti d’America”.


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