Polemicamente: evviva, c’è un giudice a Bruxelles

giudicedi Francesco De Palo

Pare che a Bruxelles un giudice ci sia. E abbia anche iniziato a giudicare. Dopo otto anni dalla prima denuncia, la commissione per gli Affari esteri del Parlamento europeo dice una parola sui comportamenti del Montenegro e chiede al governo di Milo Djukanovic (accusato in passato di contrabbando internazionale di sigarette dalle procure di Napoli e Bari) di risolvere le controversie commerciali con le aziende straniere. A lanciare l’allarme era stata la cipriota Ceac che aveva acquistato la montenegrina Kap, ma dopo aver comprato la fonderia ecco che il governo la chiuse alterando i bilanci.

La Ceac allora avviò un procedimento arbitrale e due anni dopo disse sì ad un accordo amichevole. Ma due anni fa il governo di Djukanovic ha avviato una procedura fallimentare contro la fonderia che è stata dichiarata fallita e messa in vendita. Uno scippo in piena regola, replicato pari pari con l’olandese Msnn che controllava Zelezara, il più grande impianto metallurgico del Montenegro e anche con gli italiani di A2A che dopo aver speso 400 milioni per il 44% della utility elettrica Epcg si sono visti crollare i ricavi.

Il motivo? Il governo montenegrino ha pensato bene di tagliare del 20% i prezzi dell’energia elettrica. Il fatto che oggi un giudice a Bruxelles prenda la parola e giudichi, è certo ancora poco, ma fa sempre un gran piacere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...